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Curiosità | 19 marzo 2020, 18:05

Coronavirus, la cover "virale" di Attilio Gennaro, che rivisita "Un giudice" di De Andrè adesso diventato "Un untore" (VIDEO)

Si sta diffondendo in tutta Italia la rivisitazione del ricercatore originario della Calabria, ma residente a Modena, che ha voluto sensibilizzare soprattutto i giovani dopo l'esodo dal Nord al Sud: "state a casa: è una risorsa no un divieto"

Coronavirus, la cover "virale" di Attilio Gennaro, che rivisita "Un giudice" di De Andrè adesso diventato "Un untore" (VIDEO)

La musica è da sempre uno "strumento" per sensibilizzare su temi importanti e delicati. In piena emergenza sanitaria, dovuta al contagio da Coronavirus ,in tanti si stanno spendendo in queste ore per invitare i cittadini ad osservare le misure restrittive imposta dal Governo che impongono di restare a casa e di uscire solo per motivi lavorativi, di vera necessità o per far rientro al proprio domicilio. E proprio in questa ultima settimana in tanti hanno fatto rientro al proprio domicilio: un esodo smisurato dal Nord al Sud. In tanti hanno sicuramente avuto delle buone ragioni, ma in altrettanti tanti casi non è stata una scelta ottimale perché appunto provenendo dalla prima "zona rossa", che era stata circoscritta in un primo momento, alla Lombardia, e da altre 14 province diventate "zona arancione" come Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti, Vercelli, Novara, Verbano Cusio Ossola,  Alessandria e Modena, si è alzata la possibilità di contagiare altre persone.

E proprio da Modena viene "scattata" una fotografia musicale di quanto avvenuto grazie al brano "Un untore", rivisitazione del grande successo di Fabrizio De Andrè, " Un giudice". Un video realizzato da Attilio Gennaro che nelle ultime ore è diventato davvero "virale". Gennaro, originario di Marina di Gioiosa Jonica in provincia di Reggio Calabria, è assegnista di ricerca e clinical study coordinator, presso l'Aou policlinico di Modena, dove lavora al reparto di gastroenterologia ed è impegnato nella ricerca sul tumore al fegato. Per passione canta e suona la chitarra ed insieme a Dario Romeo, che suona anche lui a chitarra, e a Jacopo Bondi, al cajón (percussioni), fa parte del gruppo "Piccola orchestra centro meridionale". Oltre a tutte queste attività, Attilio Gennaro poi, è un volontario e referente per la regione Calabria dell'associazione "Angela Serra", impegnata nella ricerca sul cancro che portato alla realizzazione di un grande centro oncologico a Modena.

Lo abbiamo intervistato e con lui abbiamo parlato non solo delle motivazioni che lo hanno indotto a comporre questo brano, ma la sua è anche una testimonianza diretta da una delle zone dove l'emergenza sanitaria è davvero molto imponente.

"Ho scritto questo brano- ha affermato Gennaro ad Imperianews- avendo assistito a questo esodo dal Nord al Sud in termini di satirama anche per sensibilizzare su questa problematica perchè a mio avviso è stato un viaggio un po' sconsiderato dove si è portata in giro questa "bestia" per il Paese. Speriamo bene, speriamo davvero che ciò non abbia portato conseguenza. Ho avuto questa idea di arrivare alle persone attraverso la musica che ha un approccio molto più semplice. In realtà è partito tutto come uno "scherzo" tra amici, e poi con la "magia" dei social si è diffuso un po' ovunque".

In tanti ancora non osservano le regole ed escono troppo spesso da casa. Cosa ti senti di dire a chi non ha compreso bene le prescrizioni, ai ragazzi che continuano a fare le passeggiate o ad andare in bicicletta? "Dico semplicemente che bisogna stare attenti a quello che si fa, sembra un brutto film quello che stiamo vivendo, ma purtroppo non lo è. È la realtà. Molte persone in ospedale rischiano la vita, parlo di medici, infermieri e tutti gli operatori sanitari per curare questa marea di persone. Se noi ad esempio prendiamo i dati di Bergamo la situazione è incredibile, sembra un bollettino di guerra. Anche i più giovani forse hanno capito male, è una malattia che può essere non grave ma può anche esserlo molto. Non sottovalutate la situazione e state a casa. Non costa nulla anzi potete divertirvi a fare mille cose, potete riscoprire la vostra famiglia, la musica, o perseguire i propri interessi, i propri hobby. Bisogna percepire questo stare a casa come una risorsa e non come un divieto.

Perchè hai scelto proprio "Un giudice" di De Andrè? "Non c'è un vero e proprio motivo, stavo suonicchiando i suoi pezzi, è un cantautore che ascolto molto spesso e volentieri, forse inconsapevolmente ho dato un giudizio, e quindi la canzone essendo "un giudice", adesso è diventato "un untore" perché così veniva chiamato chi prendeva la peste ai tempi dei contagi. Quindi ho immaginato questo giovane che va in giro a diffondere il Coronavirus.

Come si vive adesso a Modena? "Fino a qualche giorno fa  c'era una situazione abbastanza tranquilla dove le persone comunque stavano molto attente, adesso invece, questo è la mia percezione, si vive come se il pericolo fosse alle porte perchè comunque vediamo che i contagi non diminuiscono, i nostri ospedali sono stati trasformati in ospedali Covid. Vediamo che la pressione invece di allentare, aumenta. Non voglio fare allarmismi, ma io personalmente percepisco un pericolo più vicino".

Ci possiamo aspettare la realizzazione di altre tue cover?"Io ho tanto tempo libero perché io mi occupo di ricerca e in questo momento è stata "congelata" perchè non è urgente e io sono a casa per abbassare al massimo la possibilità di contagiare altre persone e quindi perché no? Può darsi, con piacere".   

Angela Panzera

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