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Politica | 28 marzo 2020, 16:27

Cengio, la giunta Dotta alla minoranza: "Basta diffondere informazioni inesatte. Ok alla critica costruttiva, ma stop alle polemiche"

"La situazione in cui ci troviamo ci impone di impegnare il nostro tempo e tutte le nostre risorse nell'affrontare questa drammatica emergenza sanitaria"

Cengio, la giunta Dotta alla minoranza: "Basta diffondere informazioni inesatte. Ok alla critica costruttiva, ma stop alle polemiche"

Polemiche al tempo del Coronavirus. La giunta comunale di Cengio guidata dal sindaco Francesco Dotta replica alla minoranza attraverso un post su Facebook. Tra gli argomenti trattati anche l'aggiornamento di alcune imposte. 

"Il sindaco Francesco Dotta e i consiglieri dell’attuale maggioranza - spiegano - hanno sempre cercato di mantenere un dialogo sereno, tanto con i cittadini quanto con i membri della minoranza. Questo perché vi è la convinzione - condivisa da tutti - che solo le critiche fondate e costruttive siano realmente utili alla comunità. Accogliamo con piacere i suggerimenti e anche i rimproveri laddove qualcuno, cittadino o membro delle istituzioni, noti delle mancanze, degli errori o dei margini di miglioramento". 

"Tuttavia, constatiamo con rammarico che molte volte le proposte vengono rimpiazzate da meri tentativi di polemica o dalla diffusione di informazioni volutamente inesatte volte a screditare o mettere in dubbio l’operato dell’attuale maggioranza. Ne è un esempio il consigliere di minoranza Massimo Marazzo, che periodicamente interviene (talvolta anche tramite canali ufficiali, ma anche semplicemente attraverso i social network) con il chiaro scopo di avanzare sterili critiche al sindaco e alla giunta, il più delle volte fornendo informazioni incomplete o dimenticando (volutamente o meno) di consultare preventivamente i dati e la documentazione a sua disposizione, che gli consentirebbero di fare un’analisi più obiettiva e fondata degli argomenti che desidera così appassionatamente esporre alla cittadinanza". 

"Partiamo ad esempio dal post da lui pubblicato alcuni giorni fa su Facebook (e poi cancellato), in cui con 'dispiacere e un po’ di rabbia' affermava che successivamente alla riunione del Consiglio comunale del 26 marzo scorso aveva dovuto assistere a due aumenti di tassazione nel nostro 'paesello già in crisi' (cit.) - proseguono - A questo punto, sebbene non sia volontà del sindaco farsi coinvolgere in una polemica del tutto sterile, specialmente in un periodo come questo in cui stiamo affrontando un'emergenza sanitaria di proporzioni inaudite in cui la maggioranza della cittadinanza sta collaborando con grandi sacrifici al rispetto delle norme per fronteggiare questo maledetto virus, rinunciando anche alla propria libertà personale, vale la pena chiarire alcuni punti di fondamentale importanza". 

"Nelle scorse amministrazioni era evidentemente abitudine trascurare alcuni aspetti quali gli aggiornamenti e gli adeguamenti necessari per una corretta ed efficace amministrazione delle entrate comunali, tant’è vero che le percentuali citate dal consigliere Marazzo (addizionale Irpef e IMU comprensiva di TASI) non erano mai state aggiornate, quando invece era necessario e obbligatorio un adeguamento. Tale adeguamento può avvenire all’interno di un valore minimo e di uno massimo, a discrezione delle amministrazioni comunali. L’attuale amministrazione ha volutamente adeguato le tariffe mantenendosi su valori ragionevoli proprio per la volontà di non gravare troppo sulle tasche dei cittadini". 

"Tuttavia è fondamentale sottolineare come tale aumento, benché minimo, fosse inevitabile (e comunque deciso prima dell'emergenza Coronavirus): non si trattava di una scelta discrezionale da parte del sindaco bensì di un intervento resosi necessario proprio a causa della trascuratezza con cui determinate voci di bilancio sono state trattate dall’amministrazione precedente - continuano - Siamo assolutamente consapevoli del fatto che Cengio non sia una realtà semplice da gestire, a causa anche della crisi economica e, più in generale, della mancanza dei fondi necessari per intervenire laddove necessario. Pertanto è sempre stata nostra volontà evitare di giustificare le difficoltà che riscontriamo ogni giorno nell’amministrazione del Comune con la classica frase “è colpa di chi ci ha preceduto”. Anzi, siamo ben felici di ammettere ed evidenziare - ove il caso - il buon operato di chi ha ricoperto prima di noi il ruolo di amministratore proprio perché cerchiamo sempre di valutare in modo obiettivo e imparziale la realtà che ci circonda, senza inutili tifoserie". 

"Proprio per questo non ci siamo mai presi il merito, ad esempio, del completamento dei marciapiedi di collegamento tra Cengio Bormida e Genepro, iniziati durante l’amministrazione Marenco, né della realizzazione della nuova scuola, il cui finanziamento e le cui pratiche sono state avviate prima dell’insediamento del Sindaco Dotta. Tuttavia, dobbiamo una risposta e un chiarimento alla cittadinanza, essendo stati chiamati in causa nuovamente dal consigliere Marazzo, che ha voluto condividere (addirittura tramite un articolo su LEGGI QUI) tutta la sua soddisfazione per il completamento delle opere, calcando la mano sul fatto che la realizzazione dei marciapiedi fosse solo ed esclusivamente merito della passata amministrazione". 

"Non vorremmo leggere tra le righe il timore che il merito di tale opera venga attribuito dai cengesi all’attuale maggioranza: sappiamo che la cittadinanza è abbastanza intelligente e informata da capire che la realizzazione dei marciapiedi, pur essendo stata terminata in questi ultimi tempi, era iniziata quando ancora era sindaco il signor Marenco. Non ci sembrava necessario ribadirlo. Ma siccome alcuni membri della minoranza amano, come si suol dire, mettere i puntini sulle i, allora è opportuno fare chiarezza su alcuni aspetti meramente burocratici". 

"La costruzione dei marciapiedi non è stata dettata da una lodevole iniziativa della passata amministrazione comunale bensì da una decisione collegiale presa sotto la supervisione della Prefettura, la quale ritenendo pericoloso il transito dei mezzi pesanti diretti verso l’area ex-ACNA ha imposto la realizzazione degli stessi. Il finanziamento dei lavori è stato, infatti, completamente a carico di Eni-Syndial (oggi Eni Rewind) proprio perché il Comune non costituiva parte attiva dal punto di vista decisionale in tale vicenda. Teniamo a precisare, per onore di verità, che le foto diligentemente trasmesse alla stampa dal consigliere Marazzo, evidenziano e certificano evidenti difformità realizzative rispetto al progetto originale, come per altri tratti di marciapiede, e sono il frutto di un’attenta e competente valutazione professionale dell’attuale amministrazione". 

"Stesso discorso va fatto per la costruzione della nuova ala scolastica in fase di completamento a Cengio Genepro. Come tutti ricorderanno, tale intervento si è reso necessario in seguito al drammatico crollo della ex scuola di Cengio Bormida del 04 febbraio 2015 e alla conseguente valutazione di non idoneità dello stabile. A quel punto le alternative erano due: ripristinare la scuola o realizzare una nuova ala presso la secondaria di Genepro. La soluzione più economica è risultata essere la seconda, interamente coperta dal contributo ottenuto, non per rispondere a un’iniziativa di rinnovamento o ammodernamento voluta dall’amministrazione Marenco, ma per far fronte alla situazione di emergenza creatasi dopo il crollo nella scuola e non potendo adottare in modo permanente le soluzioni di ripiego adottate ovvero il trasferimento della materna nei locali parrocchiali e - soprattutto - l’accorpamento della primaria e della secondaria in un unico stabile preesistente, privo di una palestra di dimensioni adeguate, della cucina e dei locali mensa.
A tale proposito, e sempre per soddisfare la necessità di puntualizzare che evidentemente caratterizza i nostri colleghi della minoranza, pensiamo sia giusto fare presente come il progetto proposto proprio dalla passata amministrazione per la costruzione delle scuole fosse gravemente incompleto. In fase progettuale, infatti, non era stata inserita la mensa, cosa alquanto grave se si pensa a tutti gli inconvenienti derivanti in questi anni dalla necessità di fornire i pasti agli alunni avvalendosi di un servizio esterno. Per ovviare a tale inconveniente sono state necessarie non poche ore di lavoro e svariati interventi di adeguamento per garantire che bambini e ragazzi possano disporre di locali non solo nuovi ma anche efficienti e dotati di tutto il necessario". 

"Sempre in merito alla scuola, ribadiamo come l’attuale amministrazione Dotta stia operando con il massimo impegno per recuperare l’ex scuola Omero Colombardo e darle un nuovo scopo, al fine di non lasciare vuoto e inutilizzato uno stabile di grandi dimensioni e grande utilità per la comunità tutta. Proprio nella seduta di giunta del 26 marzo scorso, è stato infatti approvato il progetto esecutivo per la totale riqualificazione dell'edificio. Vale anche la pena ricordare che lo stato degli interventi su questo stabile non era evidentemente tra le priorità della passata amministrazione, dato che lo stesso consigliere Marazzo non sapeva che l’edificio fosse stato dissequestrato in data 29 maggio 2017, con regolare verbale emesso dai militari dell'Arma dei Carabinieri (e sottoscritto per accettazione dall'allora Sindaco Marenco), cogliendo l’occasione del Restart Music Festival della scorsa estate per fare una interpellanza formale relativa all’utilizzo dello stesso durante la manifestazione, che non ha fatto altro che evidenziare quanto poco aggiornato fosse sull’operato dei suoi stessi colleghi quando ancora era in carica". 

"Ci auguriamo che le puntualizzazioni di cui sopra siano sufficienti a chiarire le polemiche e a rasserenare chi come Massimo Marazzo si preoccupa del fatto che l’attuale amministrazione si stia prendendo i meriti di quanto programmato dai suoi predecessori. Riteniamo questo scritto esaustivo e definitivo a cui non seguiranno ulteriori commenti. La situazione in cui ci troviamo ci impone di impegnare il nostro tempo e tutte le nostre risorse nell’affrontare questa drammatica emergenza sanitaria. Le polemiche possono attendere" concludono dall'amministrazione Dotta. 

Redazione

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