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Sanità | 29 marzo 2020, 17:04

Albenga, il sindaco Tomatis commenta la situazione dell'Istituto Trincheri: "Messe da subito in campo le misure dettate dagli enti sanitari"

Sul personale: "Informazioni poco chiare, basate soprattutto sul passa parola che non può essere preso in considerazione"

Albenga, il sindaco Tomatis commenta la situazione dell'Istituto Trincheri: "Messe da subito in campo le misure dettate dagli enti sanitari"

Il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis in merito all'Istituto Trincheri afferma: "L'istituto sta vivendo un dramma, purtroppo comune a tutti gli istituti che ospitano numerosi pazienti anziani. Il controllo delle pandemia in strutture come questa è estremamente difficile perché il virus viene portato all'interno da visitatori o operatori asintomatici o durante la fase dell'incubazione che ricordo può durare fino a 14/20 giorni e durante la quale si trasmette la malattia pur non avendone i sintomi".

"I medici e i dirigenti del Trincheri - aggiunge il primo cittadino - non appena è stato reso noto il primo e per ora unico caso di positività al tampone hanno messo in atto tutte le procedure previste da Asl 2 e Alisa per cercare di mettere in sicurezza sia gli ospiti che gli operatori. Purtroppo vista l'età elevata dei ricoverati  queste strutture sono quelle che pagano il prezzo più alto in termini di vite a questa epidemia, complice la mancanza di posti letto in ospedale".

"I miei colleghi credetemi fanno i salti mortali per cercare di curare tutti ma è bene che si sappia che non tutti i pazienti possono accedere ai livelli più specializzati  di cure che, vengono riservati ai pazienti più giovani e che hanno maggiori probabilità di sopravvivere, questo non toglie che il dolore di perdere il proprio padre non dipende dalla sua età" sottolinea Tomatis.

"Per quanto riguarda il personale sanitario purtroppo le informazioni sono poco chiare o addirittura assenti basate soprattutto sul passa parola che, come si sa, non può essere preso in considerazione - ci tiene a precisare il sindaco ingauno -Mai come in questo periodo lavorare nell'ambito sanitario è diventato rischioso. Gli obblighi che abbiamo nei confronti di chi ha bisogno di cure ci mette nella situazione di correre evidenti rischi".

"Per quanto a mia conoscenza tutti gli operatori sono dotati dei DPI in conformità a quanto disposto dall'Asl - conclude Tomatis -. Mi accerterò personalmente di eventuali carenze non comunicatemi e se del caso sarà mia cura pretendere che la Regione intervenga immediatamente. Dispiace constatare che si utilizzino situazioni di questa gravità per speculazioni politiche".

Comunicato stampa

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