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Al direttore | 01 aprile 2020, 15:40

Un Lettore: "Cairo Montenotte non ha perso solo il PPI ma anche il centro prelievi"

Un disagio per pazienti con patologie cardiache che devono sottoporsi a esami del sangue regolari associati a specifiche terapie farmacologiche

Un Lettore: "Cairo Montenotte non ha perso solo il PPI ma anche il centro prelievi"

Alla nostra redazione arriva questa segnalazione da parte di un Lettore:

"Le problematiche legate all'ospedale di Cairo Montenotte non riguardano solo il PPI.

Come sappiamo l'ASL 2 Savonese ha disdetto esami e visite per mancanza di personale, e questo sta producendo un danno a chi, come me è costretto ad essere tenuto sotto controllo per pluripatologie croniche, rientrando in quello che viene definito "paziente follow up". Personalmente posso accettare, nolente o volente questa situazione, anche se in generale, molti pazienti non possono essere abbandonati così drasticamente.

Vengo al punto. In ospedale a Cairo è stato praticamente chiuso il centro prelievi. Ci sono pazienti cardiopatici che devono effettuare, con cadenze prestabilite, esami ematici che servono per determinare quanto farmaco, come il Coumadin, deve assumere il paziente per mantenere bassa la velocità di coagulazione e per rendere più fluido il sangue. In pratica si tratta del piano terapeutico.

Ciò che accade è che molti di questi anziani sarebbero costretti, nei giorni di mercoledì e venerdì, a rimanere in piedi sulle scale, per lunghi periodi, in attesa del proprio turno, fuori dagli ambulatori al 1° piano e non nella sala d'attesa al piano -1, dove vengono svolti i prelievi per tutto il resto dell'anno. Abbiamo ripiegato su un infermiere a pagamento che venisse a casa a fare il prelievo.

Si è occupato di consegnare la provetta ma, udite udite, non c'è alcun medico che si occupi del piano terapeutico, operazione necessaria in quanto il Coumadin va assunto con particolare attenzione.

Quindi non sappiamo quanto farmaco somministrare. Proseguendo, altra cosa che non è possibile fare, è la ricetta elettronica. Qui entra in gioco la burocrazia. È possibile farla solo per alcuni farmaci, escludendo a priori la maggior parte di essi. Quindi bisogna compilare il cartaceo, portare i fogli a Cairo Salute, andare in farmacia per informare i farmacisti su quali farmaci saranno prescritti, l'indomani andare a ritirare le prescrizioni a Cairo Salute e poi recarsi nuovamente in farmacia.

Lo slogan "restate a casa" in questi casi che valore ha? Insomma, questa situazione ha destabilizzato il sistema sanitario di tutta Italia, ma non bisogna per questo lasciare indietro gli ultimi. Passata questa emergenza dovremmo fare i conti con tutti quei pazienti che al momento subiscono questa sorta di abbandono, per il quale nessuno ha parlato".

Lettera Firmata

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