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Sanità | 05 aprile 2020, 19:55

Coronavirus, Toti: "Numeri alti per il contagio, ma in calo. Ad oggi eseguiti 4 mila test nelle Rsa"

Il governatore ligure, nel consueto punto stampa serale, ha comunicato che inoltre, sono stati eseguiti tre mila tamponi sui sanitari e di "stare valutando l'uso obbligatorio delle mascherine"

Coronavirus, Toti: "Numeri alti per il contagio, ma in calo. Ad oggi eseguiti 4 mila test nelle Rsa"

È un bilancio pesante, ma meno grave rispetto a quello dei giorni scorsi. Un numero insopportabile dal punto di vista umano ma comunque più basso rispetto a quello avuto nelle altre giornate". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, commentando i dati dei decessi registrati sul territorio a causa dell'epidemia da Coronavirus. 

Oggi infatti, sono morte 14 persone in più rispetto a ieri. Un dato in calo rispetto alle precedente giornate. Nella consueta conferenza stampa serale il governatore ha fatto il punto sui contagi e sui dati complessivi (CLICCA QUI PER I DATI COMPLETI)

"I dati dei contagi sono in aumento- ha spiegato Toti- poichè risentono dei cluster nelle residenze sanitarie assistite, ma anche per via dei tanti tamponi eseguiti che solo sui sanitari sono circa tre mila. Stanno viaggiando anche i test eseguiti proprio nelle Rsa, dove sono ospitate 12 mila persone, e ad oggi sono oggi quattro mila test effettuati; in settimana contiamo di finire tutti i test sugli ospiti presenti".

Da domani poi, i lavoratori liguri avranno la possibilità di indossare le mascherine protettive poichè in questi giorni ne sono state distribuite ben 800 mila.

Il Governatore poi, ha annunciato di stare valutando l'uso obbligatorio, da parte dei cittadini, delle mascherine. "Ci stiamo ragionando per alcune situazioni specifiche- ha specificato Toti- dove è assolutamente necessaria. Non credo sia obbligatorio  indossarla sempre e comunque, ha affermato, ma qualora sia stabilito ciò dobbiamo avere la certezza che le mascherine siano sempre e comunque reperibili. Valuteremo quindi, dove rendere obbligatorio l'uso".

Aggiunge l'assessore alla sanità Sonia Viale: "Oramai da qualche giorno, il nostro focus è concentrato sulle residente sanitarie attraverso l'esecuzione di test sierologici su ospiti e personale. Contiamo di concludere l'indagine epidemiologia nei tempi previsti. Oggi è una bella giornata perché abbiamo accolto 10 infermieri della task force della Protezione civile nazionale. Andranno ad operare nelle strutture pubbliche. Per quanto riguarda le Rsa, abbiamo stimato che avremo bisogno di 30 medici, 100 infermieri e 120 Oss. Queste sono le nostre aspettative. Non so se la Protezione civile riuscirà a riconoscere tali numeri. Domani è in programma un incontro con il comparto medico sanitario dove inizieremo a tracciare un percorso per lo stanziamento di un riconoscimento di natura economica per il nostri sanitari". 

L'assessore alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone ha iniziato il suo intervento parlando degli infermieri della task force nazionale Covid: "I dieci infermieri arrivati oggi, tutti volontari, sono già stati accompagnati sui territori dove presteranno il loro servizio. Da questa sera saranno alloggiati nelle strutture individuate e messe a disposizione del personale sanitario che ne ha fatto richiesta”.

“Questa settimana sono arrivate in Liguria 3 milioni di mascherine chirurgiche e 150mila ffp2 che Regione ha acquistato all’estero. Stiamo organizzando la distribuzione di circa 2 milioni di pezzi che entro la prossima settimana inizieremo a distribuire a tutti i cittadini.  Intanto arriveranno nei prossimi giorni altri 3 milioni di chirurgiche per complessivi 5 milioni di pezzi acquistati da Regione Liguria. Attendiamo anche un ulteriore milione di mascherine ffp2 per chi lavora a stretto contatto con i pazienti Covid. Questo dovrebbe mantenere a galla il nostro sistema sanitario, consentendoci anche di dotare i Comuni e i servizi essenziali delle mascherine di cui hanno bisogno”.

Non abbiamo registrato aggravamenti di situazioni né sulla Msc Opera né sulla Msc Spendida, entrambe in porto a Genova. Per quanto riguarda la Spendida, proseguono gli sbarchi protetti che non si sono mai interrotti: oggi sono partiti cittadini sia comunitari che extracomunitari, di cui nei frattempo si è avuto l’esito dei tamponi effettuati dalla sanità marittima. Ad ora ci sono 500 membri dell’equipaggio a bordo: eravamo partiti da 1170 persone. Siamo in attesa, con l’aiuto della Farnesina, di avere il via libera dall’India per far partire altri 220 marittimi - conclude - A bordo ci sono alcuni casi positivi, tutti in isolamento: sono asintomatici o comunque con una sintomatologia lieve che non desta preoccupazione. Sulla Opera sono a bordo 150 marittimi, con casi positivi di covid, anche loro in isolamento. L’obiettivo è arrivare allo svuotamento quasi totale della Spendida e a gestire l’isolamento dei marittimi positivi al coronavirus che rimarranno a bordo delle due navi”.

Redazione

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