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Politica | 11 aprile 2020, 15:10

Mafia: Liguria stanzia 500mila euro per ristrutturazione bene confiscati a Canfarotta

Uno stanziamento di 500mila euro a valere sul Fondo strategico regionale a favore del Comune di Genova per interventi di ristrutturazione o manutenzione di 44 immobili della confisca Canfarotta

Mafia: Liguria stanzia 500mila euro per ristrutturazione bene confiscati a Canfarotta

Uno stanziamento di 500mila euro a valere sul Fondo strategico regionale a favore del Comune di Genova per interventi di ristrutturazione o manutenzione di 44 immobili della confisca Canfarotta. È quanto previsto da una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta della vicepresidente e assessore alla Sicurezza, Sonia Viale.

Il 6 marzo scorso il Comune di Genova ha fornito a Regione Liguria l’elenco dei 44 immobili confiscati e acquisiti al patrimonio e da destinare ad interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria. In questo modo, aumenterà il valore dei cespiti che verranno affidati in uso a enti senza scopo di lucro per attività sociali, rimanendo di proprietà dell’amministrazione comunale. Il Comune ha contestualmente prospettato un iter procedurale che prevede la redazione dei progetti di fattibilità e del cronoprogramma, con riferimento a ciascun immobile, da parte degli enti concessionari.

“Questi immobili, tra cui appartamenti, magazzini, negozi – ricorda l’assessore Viale – sono stati oggetto di una Conferenza dei Servizi che, a luglio dell’anno scorso, ha stabilito il programma per l’assegnazione per fini sociali al Comune dei cosiddetti beni ‘Canfarotta’, confiscati e fino ad allora in gestione all’Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Ringrazio la Prefettura per il prezioso supporto in ogni fase di questo percorso. Lo stanziamento di queste risorse è anche frutto dell’approvazione all’unanimità di un ordine del giorno del consiglio regionale. La loro assegnazione al Comune è oggi un ulteriore importante tassello per procedere nella maniera più veloce possibile alla loro restituzione alla collettività perché diventino centri culturali, info point, alloggi per categorie svantaggiate, attività che diano lavoro a chi è disoccupato, alloggi per padri separati. Credo – conclude Viale - che Genova e la Liguria possano essere considerati su questo tema un modello di buona pratica”.

Comunicato stampa

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