Politica - 16 aprile 2020, 13:36

Fase 2, Ardenti (Lega): "Governo ha pensato subito a controlli su aziende che ripartiranno, ma prima necessario aiutare non castigare chi è in difficoltà"

Il vice capogruppo leghista in consiglio regionale: "Si al rispetto delle norme, ma prima serve chiarezza sulle specifiche regole anti contagio"

Seicento euro che non arrivano. Fondi per la cassa integrazione insufficienti. Fiato sul collo e sanzioni su sanzioni in arrivo per artigiani, piccole e medie imprese che provano a ripartire. In altre parole, castigare anziché aiutare chi è in difficoltà. Il Governo Pd-M5S non sa fare altro. Così si rischia che le nostre aziende non riaprano o siano vendute, per pochi soldi, a speculatori anche stranieri”. Lo ha dichiarato oggi il vice capogruppo regionale della Lega Paolo Ardenti.

Infatti - ha spiegato Ardenti - in vista della ‘fase 2’ dell’emergenza Coronavirus e quindi delle riaperture di alcune attività e aziende sul territorio, ieri il ministero dell’Interno ha inviato ai prefetti della Liguria una circolare che in sostanza impone di effettuare serrati controlli avvalendosi anche di Guardia di Finanza, ispettori del Lavoro e delle Asl".

Continua il consigliere: "Se da un lato ci vuole un rigoroso rispetto delle norme, che però devono essere di buonsenso e dettate di comune accordo con gli esperti sanitari, prima di tutto occorre fare chiarezza, senza tanta burocrazia, sulle specifiche regole anti contagio da seguire sui posti di lavoro e soprattutto adottare agevolazioni e aiuti economici concreti. La prima preoccupazione del Governo, invece, è stata quella di inviare subito la Guardia di Finanza". 

"In questo momento, non bisogna puntare il fucile addosso a lavoratori e imprenditori preventivamente. Semmai, prima di pensare ai controlli con la Guardia di Finanza, sarebbe stato più utile occuparsi di aiutare le nostre aziende in difficoltà con provvedimenti chiari e concreti” conclude Ardenti.

Comunicato stampa