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Attualità | 19 aprile 2020, 15:45

Albisola, raccolta firme contro il parco avventura, sindaco Garbarini: "La città non può restare ferma al palo"

Un comitato di cittadini ha lanciato la proposta dopo che i ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato erano stati bocciati

Immagine tratta dal sito http://albasole.eu

Immagine tratta dal sito http://albasole.eu

Una raccolta firme contro il parco avventura Albasole Green Park in località Valle Ispina ad Albisola Superiore che si aggiunge ai ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato. Il comitato albisolese, nato nel 2017 per la difesa della salute dei cittadini, non molla ma a rispondere è il sindaco Maurizio Garbarini che considera il progetto nato nel 2012 e presentato dalla giunta Franco Orsi sempre valido.

"C'è chi continua, con grande ingenuità ormai, a voler ostacolare un progetto di sviluppo turistico sostenibile senza arrendersi neppure dinanzi ad alcuni dati di fatto: 2 ricorsi bocciati (dal TAR Ligure prima e dal Consiglio di Stato poi) - spiega il primo cittadino che risponde anche al consigliere Pietro Corona, promotore dell'iniziativa -  un attuale consigliere comunale che per evitare l'ineleggibilità ha dovuto ritirare la sua firma dal ricorso allora vigente e, come se non bastasse, nella situazione contingente di crisi socio-economica in cui versiamo a seguito dell'epidemia del Coronavirus, c'è chi ha il coraggio di provare a bloccare progetti che potranno dare ossigeno all'economia locale sviluppando nuovi flussi turistici e indotto sul territorio".

"Noi siamo per uno sviluppo sostenibile e consapevole per Albisola perchè la nostra città non può restare ferma al palo" conclude Garbarini.

 

Il comitato aveva attaccato l'allora giunta Orsi perché "ha autorizzato la realizzazione di una discarica nel territorio del Comune mascherandola con la denominazione di ‘Green Park’ - aveva scritto il Comitato circa tre anni fa - nella località albisolese verranno sversati 400.000 metri cubici di rocce provenienti da scavi (Terzo Valico, Metropolitana di Genova, ecc) nelle quali ci sono fortissime probabilità sia presente amianto”.

La risposta dell'ex sindaco anche in quel caso non si era fatta attendere: “Si tratta di una pratica approvata all’unanimità da tutto il consiglio comunale, la Regione Liguria ha approvato la variante ed è andata in conferenza servizi. Abbiamo ricevuto terra senza alcun tipo di amianto, non scherziamo saranno presenti dei bambini, inoltre non si può realizzare un impianto sportivo sopra una discarica”. Il progetto, per un investimento di circa 6 milioni e mezzo di euro, prevede che il fondo sarà completamente coperto da impermeabilizzazione e il materiale sarà utilizzato per appianare i dislivelli.

Situato nel confine territoriale tra Albisola e Stella, coinvolge un area boschiva di circa 200 ettari ed il piano prevede la creazione di un parco acrobatico per arrampicate, bike sport, palestre a cielo aperto e aree relax, prevedendo l’ingresso futuro di 40.000 visitatori all’anno e sono previsti 53 addetti che potranno aumentare con lo sviluppo dell’attività e l’aumento degli utenti/visitatori.

 

Il soggetto attuatore e proprietario dell’area è la Società Il Garofano srl. I soci sono i fratelli Massimo e Carlo Vaccari (76%) , imprenditori savonesi, che intendono investire nel settore turistico e delle attività ricreative e culturali, la Castiglia Costruzioni di Plodio (6%) e la Società Edera (18%) controllata dalla famiglia Filippini di Genova in origine unica proprietaria dell’area.

Luciano Parodi

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