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Attualità | 27 aprile 2020, 10:40

Apertura alla Messa, Borghetti cauto: "Attendiamo un protocollo di istruzioni più dettagliate nei prossimi giorni"

Non manca una "frecciata" nelle considerazioni del Vescovo di Albenga-Imperia: "Perché le sale da gioco sì e la Messa no?"

immagine di repertorio

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Posizione “attendista” da parte di Monsignor Guglielmo Borghetti, Vescovo della Diocesi di Albenga-Imperia, di fronte a un DCPM che contempla la possibilità di celebrare funerali (purché coinvolgano soltanto i parenti più stretti, per non più di 15 persone complessive) ma non ancora l’apertura alla celebrazione della Messa. Il governo ha infatti annunciato ulteriori chiarimenti in merito nei prossimi giorni.

Borghetti non nasconde amarezza e delusione e commenta: “C’è stata una reazione piuttosto forte da parte della CEI, con un comunicato che ho pubblicato anche sul sito della nostra Diocesi.

Lo stupore e l’amarezza derivano dal fatto che lo stesso ministro dell’Interno Luciana Lamorgese nell’intervista del 23 aprile scorso ad Avvenire aveva lasciato intendere che nel nome del rapporto tra Stato e Chiesa Italiana ci sarebbe stata un’apertura alla libertà di culto, sempre e comunque nel rispetto delle norme di sicurezza. Ricordiamo che le parole di questo ministero erano frutto di un costante rapporto di dialogo e di negoziazione tra la Conferenza Episcopale Italiana e il Governo e di quest’ottima collaborazione va dato atto ad ambedue le parti in causa”.

Borghetti tiene comunque a sottolineare l’importanza che la Chiesa ripone nella salute dei suoi fedeli: “Non chiediamo grandi numeri, niente folle, niente aggregazioni ma siamo i primi a voler osservare il rispetto degli spazi, delle norme di sicurezza e dei dispositivi di protezione individuale come mascherine e guanti”.

Aggiunge il Vescovo: “Sentendo quanto detto dal presidente del Consiglio dopo le prospettive di apertura dei giorni scorsi è chiaro che la Conferenza Episcopale abbia espresso disappunto, ma sappiamo che la presidenza del Consiglio ha preso atto in tempo reale di questa nota della CEI e si profila un protocollo nei prossimi giorni, che tornerà su questo tema esaminando come celebrare le Messe con un piccolo numero di fedeli.

Questo protocollo dovrebbe dare istruzioni dettagliate e pertanto siamo in attesa. Dopo la delusione iniziale del Decreto di ieri, capiamo che la situazione è seria, nessuno vuole grandi folle ma ci si attendeva un’apertura minimale e custodita. Sappiamo che altri ministri dell’attuale Esecutivo, come Elena Bonetti (ministro della famiglia), solo per citare un esempio, si sono espressi a favore della dura posizione presa dalla CEI”.

Il Vescovo della Diocesi di Albenga-Imperia conclude con una severa frecciata: “Buffo che nel nuovo decreto le sale da gioco siano aperte e un rito di culto e di preghiera no”.


Alberto Sgarlato

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