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Finalese | 05 maggio 2020, 16:35

Prende forma a Finale Ligure una "web app" per la corretta gestione delle spiagge in epoca di Coronavirus

Spiega il team che ha ideato "SmartBeach": "Siamo tutte persone nate e cresciute a Finale, amiamo i nostri luoghi e abbiamo pensato prima di tutto al bene della comunità"

Prende forma a Finale Ligure una "web app" per la corretta gestione delle spiagge in epoca di Coronavirus

Si chiama “SmartBeach”, è attualmente in via di sviluppo ed è una web app che potrebbe giungere come una manna dal cielo per risolvere uno dei problemi più temuti in vista della prossima estate: quello del “sovraffollamento balneare” in barba alle disposizioni di legge sul contenimento del Coronavirus.

“SmartBeach” è il frutto dell’idea di un team tutto finalese formato da Adelaide Colman, Rita Delpiccolo e Federica Zaffaroni e Kavok Studio.

Una web app è una applicazione scaricabile da molteplici piattaforme on line, a cominciare dal sito stesso del team che l’ha ideata, ma anche dai siti degli stabilimenti balneari e, perché no? Anche da quelli delle associazioni di categoria, nel caso di una adesione di massa a questo sistema, e dai siti dei Comuni per la gestione delle spiagge libere.

“SmartBeach” non è semplicemente una piattaforma di prenotazione on line di una sdraio o di una cabina, ma è un vero e proprio aiuto, in questo periodo di quarantena senza precedenti nella storia mondiale recente, per la gestione e il coordinamento degli spazi presenti sul litorale. Non solo: l’applicazione dispone di molteplici funzionalità aggiuntive, tra cui ad esempio anche una chat per comunicare con i chioschi bar direttamente dalla spiaggia in modo da snellire le prenotazioni ed evitare così code alle casse e pericolosi assembramenti.

Utile anche per le spiagge libere dei comuni, dicevamo in questo articolo: ed infatti a partire da aprile il team di ideatrici ha iniziato a prendere contatti con numerosi comuni costieri della provincia di Savona. Allo stato attuale Roberto Arboscello, sindaco di Bergeggi, è stato il primo tra i vari amministratori interpellati a mostrare un discreto interesse per questo tipo di tecnologia, tanto da farsene portavoce con la Regione.

Ma non è tutto. Spiega infatti Adelaide Colman, a nome di tutto il team: “Abbiamo preso contatti anche con numerosi tour operator dei nostri comprensori. Alla luce di questa pandemia, infatti, il classico fenomeno dei bus low-cost che d’estate quasi ogni giorno, ma soprattutto nei weekend, recapitano centinaia di persone da tutto il Nord Italia sulle spiagge libere liguri, potrebbe avere conseguenze molto pericolose. La nostra app potrebbe consentire di disciplinare e monitorare in modo adeguato il flusso di presenze”.

Conclude ancora Colman, a nome di tutto il team: “Siamo tutte persone nate e cresciute a Finale Ligure, amiamo i nostri luoghi e le nostre spiagge. Abbiamo voluto questa web app per il bene della comunità e ovviamente la nostra speranza è che essa venga acquisita come standard operativo di riferimento in tutta la provincia, magari in tutta la regione”.

A. Sg.

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