/ Al direttore

Che tempo fa

24 Ore

Cerca nel web

Al direttore | 08 maggio 2020, 13:11

Campeggi, un grido di dolore: "Abbiamo bisogno di date e misure certe per poterci organizzare"

La lettera giunta alla nostra redazione

Campeggi, un grido di dolore: "Abbiamo bisogno di date e misure certe per poterci organizzare"

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera arrivata alla nostra redazione: 

"Guidati dal buon senso la categoria dei campeggi, villaggi e strutture recettive all'aria aperta, ha taciuto ed atteso a lungo ritenendo che fosse la salute in primis da tutelare. E cosi' è stato fino ad oggi.

Tuttavia noi operatori turistici ci troviamo all'8 maggio senza nessuna linea guida, le nostre strutture sono pronte; ad oggi sono state in più sanificate e rese sicure per noi e per l'accoglienza dei nostri clienti. Inutile data l'ovvietà, parlare del danno economico da noi subito fino ad oggi, perdendo ponti e weekend lunghi che si susseguono da Pasqua al 1° maggio, ma non possiamo ancora tacere non sapendo nemmeno quando e se potremo aprire; non potremo certamente reggere alla perdita di un'intera stagionalità.

Senza contare che ad Albenga i parchi vacanza ed i campeggi, rappresentano una enorme fetta dell'introito economico della città, pertanto la mancanza di turismo rappresenta un'inimmaginabile danno economico non solo per noi, ma anche per tutte le attività commerciali che sopravvivono grazie alla stagione estiva ed i numerosissimi dipendenti stagionali che rimarranno disoccupati (bagnini, addetti alle pulizie, manutentori, portieri, camerieri, baristi ecc …), che hanno sempre potuto contare principalmente sul nostro settore per avere un'occupazione almeno stagionale.

Inoltre senza turisti anche le casse comunali della nostra città ne risentiranno, per la mancanza della tassa di soggiorno che serve a finanziare buona parte degli eventi e la promozione turistica. Non solo, moltissimi dei nostri clienti sono stanziali vale a dire possessori di roulotte pre-ingressi e prefabbricati tutti dotati di servizi interni, paragonabili a seconde case, esattamente come le nostre mobile home, boungalows ed appartamenti; sono anch'essi dotati di tutte le comodità; volendo nessun cliente avrebbe necessità di usare i bagni pubblici; che comunque saranno igienizzati seguendo le misure di sicurezza più scrupolose.

Moltissimi clienti stanno cercando soluzioni alternative per venire al mare, perchè noi non sappiamo cosa rispondere alle loro domande e richieste di prenotazione. Siamo strutture all'aria aperta ed è provato che il rischio di contaminazione è molto basso; ma siamo pronti ad adottare qualsiasi sistema di sicurezza, con prudenza e responsabilità. Noi operatori del settore abbiamo bisogno di avere date e misure certe per poterci organizzare; in merito alle misure di prevenzione da adottare". 

Mauro Calvi 

Lettera firmata

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium