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Savona | 08 maggio 2020, 09:30

Savona, il comune viene incontro agli operatori commerciali nella Fase 2: aumenta gratuitamente il suolo pubblico del 30%

Sarà possibile posizionare tavoli e sedie ma i titolari dei pubblici esercizi dovranno sottostare a determinate regole legate al distanziamento sociale

Savona, il comune viene incontro agli operatori commerciali nella Fase 2: aumenta gratuitamente il suolo pubblico del 30%

L'occupazione del suolo pubblico aumenta del 30%, senza il pagamento del canone, come già stato annunciato da Palazzo Sisto, e con tavolini e sedie per la ricezione della clientela.

Questa la decisione del comune di Savona per venire incontro agli operatori commerciali durante questo periodo di difficoltà legato all'emergenza Coronavirus durante il quale, nella Fase 2, per accogliere i clienti dovranno sottostare a stringenti regole legate al distanziamento sociale per tutelare la salute pubblica.

Il titolare del pubblico esercizio dovrà trasmettere via pec al comune di Savona (U.O. Suolo Pubblico Settore Attività Produttive e, p.c. Ufficio Traffico Comando di P.M.) una comunicazione firmata che contiene oltre alle proprie generalità e i recapiti, l’indicazione dell’esercizio pubblico, della data dell’inizio dell’occupazione, della superficie occupata e l' impegno al rispetto di alcune prescrizioni.

Devono infatti mantenere l’area (15 mq) in condizioni di costante pulizia e decoro e garantire il transito ai pedoni in condizioni di sicurezza mantenendo uno spazio per il libero transito di almeno 2,5 metri in Via Paleocapa e due metri nelle altre strade del centro storico e nella zona della Darsena e 1 metro e mezzo nelle restanti strade cittadine, nel rispetto della delibera sui percorsi pedonali principali.

Sarà vietato collocare manufatti di fronte all’ingresso o alle vetrine di attività economiche vicine, se non con il consenso scritto del titolare dell’attività stessa (che dovrà essere allegato alla pec).

In caso di un'eventuale occupazione su una strada non pedonale, dovranno essere installate delle delimitazioni a protezione del pubblico, dal traffico veicolare, con attrezzature di stabilità certificata come parapetti, fioriere, pedane, che in nessun modo dovranno danneggiare la pavimentazione stradale. In quel caso sarà necessaria un'ordinanza della polizia locale in relazione ad esempio alla temporanea eventuale eliminazione di parcheggi.

"Sarà possibile procedere all’occupazione a decorrere dal giorno successivo a quello di presentazione o trasmissione della comunicazione, qualora l’occupazione medesima debba essere effettuata su marciapiede o in area pedonale, ovvero decorsi 10 giorni dalla presentazione o trasmissione, qualora l’occupazione debba essere effettuata sulla sede stradale - spiega il comune nella determina - vige l'obbligo di procedere all’immediata rimozione dell’occupazione in caso di successiva comunicazione da parte del Comune di riscontro del mancato rispetto delle altre prescrizioni del Regolamento comunale per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche ovvero di motivi ostativi rilevati dal Comando di Polizia Locale in relazione alla sicurezza e alla viabilità".

Alla scadenza del beneficio le aree dovranno essere rilasciate entro 10 giorni dalla comunicazione, nello stesse condizioni in cui si trovavano prima dell’occupazione.

Luciano Parodi

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