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Politica | 19 maggio 2020, 19:35

Piazza Pertini, il PSI attacca la sindaca di Savona: "Disdegna il confronto con i custodi della memoria"

"Ci auguriamo che da oggi alla Inaugurazione della Piazza e della Statua che dovrebbe avvenire entro fine anno ci sia un bagno di umiltà da parte di alcuni membri di questa Giunta"

Piazza Pertini, il PSI attacca la sindaca di Savona: "Disdegna il confronto con i custodi della memoria"

"La Federazione Provinciale del Psi di Savona appreso dalla Stampa della inaugurazione della nuova Piazza Sandro Pertini contestuale alla ristrutturazione dell’ex Ospedale San Paolo, denota l’ennesimo comportamento di una Sindaco che altro non fa che disdegnare il confronto con chi la memoria di Sandro tiene viva con un incessante lavoro di volontariato, o con il PSI che è stata la casa Politica di un grande Presidente degli Italiani". Si apre così la nota della Segreteria del PSI Federazione di Savona, una precisazione relativa alla apertura della Piazza Sandro Pertini proprio nel capoluogo di provincia.

"Sandro Pertini è stato per il Socialismo Italiano e la Nostra Nazione un faro, un uomo che ha saputo con la sua schiettezza combattere anche ferocemente fuori e dentro le istituzioni, per difendere i principi fondanti della nostra Repubblica, ed è per questo motivo che ancora oggi a trent’anni dalla sua morte rimane per tutti noi un esempio di vita Politica integerrima, oltre che un esempio di correttezza e onestà - proseguono dal Psi di Savona - Rimane altresì per i giovani che lui amava tanto, un modello di coerenza e attaccamento ai valori della Democrazia, valori che stentiamo spesso a ritrovare in una Sindaco che dovrebbe utilizzare il confronto come un momento di crescita civile e politica della città. Sandro Pertini è un Patrimonio di tutta la Nazione, ma soprattutto di tutti i cittadini della nostra Provincia, di tutta la casa Socialista a cui è stato legato per tutti gli anni in cui ha partecipato attivamente alla vita Politica locale, Nazionale sino ad essere eletto Presidente della Repubblica Italiana".

"Riteniamo che, pur comprendendo i motivi legati alle disposizioni del Covid-19 questo ci pare l’ennesimo tentativo della Sindaco di essere la protagonista di un evento che sarebbe stato opportuno gestire meglio, ad esempio attraverso l’inoltro di una comunicazione dell’evento agli artefici principali, alcuni dei quali componenti della sua Giunta, altri membri del Consiglio Comunale, e noi custodi della memoria. Di fatto per aprire una piazza non era obbligatorio usare il termine inaugurazione, ma l’utilizzo del termine apertura avrebbe avuto un senso completamente diverso e avrebbe contribuito a rasserenare gli animi dopo la mal gestita nomina della Commissione per la scelta della Statua. Si oggi la chiamiamo definitivamente statua, proprio perché non accettiamo e non accetteremo mai una scelta voluta e spinta da poche persone per un opera diversa da quello che la città si attende".

"Ci auguriamo che da oggi alla Inaugurazione della Piazza e della Statua che dovrebbe avvenire entro fine anno ci sia un bagno di umiltà da parte di alcuni membri di questa Giunta e che soprattutto il Sindaco si ricordi di essere una figura Istituzionale e che si adoperi affinché gli attriti e la gaffe del passato siano solo un triste ricordo, al fine di lavorare in un'unica direzione per onorare tutti insieme con i cittadini, la Memoria di un grande personaggio della Storia Politica del 900 che non merita di essere strumento di divisione e utilizzo personalistico. Insieme per Sandro" concludono infine dal Psi di Savona.

Comunicato Stampa

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