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Attualità | 20 maggio 2020, 17:10

A meno di un mese dall'esame di maturità, i dilemmi della scuola. I sindacati: "Chiediamo prima di tutto la sicurezza"

I dubbi del mondo scolastico: gli esami di maturità, di terza media, la didattica a distanza, le assunzioni e la futura gestione della prossima annata scolastica

A meno di un mese dall'esame di maturità, i dilemmi della scuola. I sindacati: "Chiediamo prima di tutto la sicurezza"

A poco meno di un mese dall'inizio degli esami di maturità che si terranno in presenza solo con l'orale e di terza media invece in modalità online, previsti per il 17 giugno, sono ancora diversi i dubbi nel mondo della scuola in questa emergenza Coronavirus, a partire dalla sicurezza, passando poi per la didattica a distanza, le assunzioni e la futura gestione della prossima annata scolastica.

"Aspettiamo che venga emanato il protocollo di sicurezza per dare la massima serenità alle famiglie, agli alunni, al personale scolastico che saranno coinvolti nell'esame. C'è anche un altro grosso dilemma in quanto non è stato completato il quadro delle nomine dei presidenti di commissione esterni, ci sono state difficoltà" spiega Mario Lugaro, segretario provinciale Flc Cgil intervenuto in diretta insieme a Gianni Garino, il segretario generale della Cisl Scuola e Diego Foderà, Uil.

"In questa condizione delicata le scelte che noi sindacati abbiamo cercato di far adottare al Governo sono le più idonee, nel rispetto della norma e che tenga presente come si devono svolgere questi esami" prosegue Garino.

"1.6 milioni di studenti non hanno la possibilità di connettersi, i ragazzi con disabilità 1 su 4 ha grosse difficoltà e non riesce a tenere i ritmi. La didattica a distanza va bene in una situazione di emergenza però stiamo attenti, perché è molto importante la presenza e la vicinanza, l'apprendimento insieme " continua Foderà.

6 politico, bocciatura in caso di un primo quadrimestre carente oppure recupero delle materie insufficienti con l'inizio del prossimo anno scolastico. Al momento pare che l'ultima soluzione per gli studenti sia quella più attendibile.

"La questione della valutazione ha visto prendere da parte del Ministro una posizione ondivaga, creando incertezze nei ragazzi e nelle famiglie. C'è un richiamo alla centralità del Collegio docenti, al consiglio di classe, ci sono preoccupazioni, ansie, però crediamo che sapranno ponderare anche alla luce della difficile situazione che è stata vissuta, si terrà conto di tutto questo" ha spiegato Lugaro.

Sull'apertura delle scuole a settembre, il Ministro della scuola Azzolina aveva optato, visto il sovra affollamento delle classi, ad una divisione in presenza e in remoto, opzione che potrebbe cambiare se la situazione sanitaria dovesse migliorare. Un ulteriore problema oltre alle assunzioni, dilemma che ha visto sempre in difficoltà il mondo della scuola, regno purtroppo del precariato.

"Il futuro è legato ad un cambio di mentalità, di approccio. Se la scuola verrà messa al primo posto forse potremo anche fare un salto di qualità, diversamente se si continua con interventi tampone, con personale precario, non si va da nessuna parte. Per non parlare del personale Ata, dei collaboratori scolastici, degli assistenti tecnici, delle segreterie scolastiche che sono stati o tagliati oppure sovraccaricati di lavoro" precisa il segretario provinciale Cgil.

"Sono previste circa 8mila nuove assunzioni ma hanno lavorato circa 180mila supplenti, se si riuscisse a metterle in atto, il personale precario rimarrà comunque una costante, chiediamo al Governo di ascoltare le parti sociali" ha dichiarato Garino.

"Continuità e stop alla precarietà, il personale che ha lavorato deve essere stabilizzato, ci vuole un concorso per titoli - evidenzia Foderà - a settembre bisogna ricominciare con la sicurezza, bisogna lavorare con comune e Provincia, le scuole devono essere adeguate. La scuola dell'infanzia è una grossa preoccupazione, servono spazi e personale. Ci vogliono investimenti che attualmente sono pochi".

 

 

 

 

 

Luciano Parodi

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