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Solidarietà | 20 maggio 2020, 12:15

Nuovo direttivo per l'Unitre di Borgio Verezzi e Pietra Ligure

La presidente Maria Assunta Sozzi racconta la voglia di ripartire ma anche le difficoltà che nei prossimi mesi graveranno sull'associazione

Nella foto: la sede di Borgio Verezzi

Nella foto: la sede di Borgio Verezzi

Si è svolta il 18 maggio la nomina del consiglio direttivo dell’Unitre Borgio Verezzi e Pietra Ligure. Le prossime tappe saranno venerdì 22 maggio il primo confronto tra i componenti del direttivo appena eletto e, nel corso della prossima settimana, un incontro con il sindaco di Borgio Verezzi Renato Dacquino.

Gli eletti sono:

Presidente: Maria Assunta Sozzi
Vice Presidente: Nicola Tissone
Direttore dei corsi: Antonietta Rembado
Tesoriere: Rita Leoni
Segretario: Rosa Alba Répaci
Vice direttore dei corsi: Pierluigi Luppi
Consigliere (con delega per gli aspetti medico-sanitari): Vittorio Menicanti.

Parole di stima per questa realtà territoriale da parte del sindaco Renato Dacquino: “Unitre per la nostra comunità è valore aggiunto, socialità e amicizia, esempio concreto e stimolo a crescere.
I numeri sono entusiasmanti: circa 200 le persone coinvolte.
I corsi realizzati sono tanti e tutti vivi, seguiti con attenzione. I cuori e le teste vanno nella stessa direzione, quella che ricorda a tutti noi che ‘un sacco vuoto non sta in piedi’; tutti abbiamo bisogno di contenuti, di cultura, di amore e di amicizia”.

Un plauso all’Unitre che va avanti con determinazione nonostante ci si trovi tutti in una fase storica difficile, costretti a confrontarci con qualcosa senza precedenti. Ne parliamo con la presidente Maria Assunta Sozzi, che spiega: “La voglia di fare è tanta. Lo dimostra il fatto che il direttivo avrebbe dovuto essere eletto il 18 marzo, abbiamo congelato tutto per la quarantena ma abbiamo immediatamente attivato l’elezione nel primo giorno utile concesso dalla legge. Abbiamo inoltre la fortuna di avere nel direttivo un medico, il dottor Menicanti, che segue con scrupolo tutti gli aspetti di carattere sanitario”.

C’è entusiasmo nelle parole della presidente per la voglia di ripartire, ma al tempo stesso tanta amarezza al pensiero che nulla sarà più come prima. Ci spiega infatti: “Avremo bisogno della collaborazione e della comprensione di tutti i nostri associati, i quali dovranno accettare il fatto che per ragioni di sicurezza si dovrà rinunciare a qualcosa del nostro ricco programma. E avremo bisogno altresì della collaborazione dei Comuni di Pietra Ligure e Borgio Verezzi. Gli spazi a nostra disposizione sono ristretti e già, per esempio, poter disporre per alcune ore alla settimana delle sale consiliari significherebbe poter agire in una superficie più ampia”.

Prosegue ancora Maria Assunta Sozzi nella sua spiegazione: “Le procedure di sanificazione degli ambienti tra un corso e l’altro comportano dei tempi tecnici, per cui dovremo ridurre il numero di lezioni nell’arco di una singola giornata. Dovremo cancellare dal nostro programma i corsi e gli eventi più a rischio, come il canto corale, il ballo, le gite in autobus, che grazie al nostro impegno organizzativo riuscivamo a concretizzare con costi contenutissimi e chiamavano ogni volta una cinquantina circa di partecipanti. Dovremo rinunciare anche ai momenti ludici del sabato con le gare di burraco, per evitare gesti come il passaggio delle carte di mano in mano. Privilegeremo, invece, in ogni modo possibile, tutte le attività che si possono effettuare all’aria aperta, come le escursioni e i corsi di giardinaggio”.

Da un punto di vista tecnico, spiega ancora la presidente: “Il punto di forza della nostra Unitre era proprio legato al fatto che qualsiasi iscritto poteva frequentare tutti i corsi che voleva. Ora saremo costretti a introdurre prenotazioni, numero chiuso e didattica a distanza (allestendo specifici corsi proprio per l’utilizzo delle piattaforme telematiche). La cosa ci addolora perché tutto questo va nettamente contro le nostre finalità, che sono proprio l’aggregazione, la socializzazione, l’amicizia. Durante la quarantena siamo rimasti in contatto telefonico con tanti nostri iscritti, che spesso ci manifestavano la loro solitudine. Resta solo da sperare che il prossimo anno accademico, con tutte le sue limitazioni, sia solo una fase transitoria verso un graduale ritorno alla normalità”, conclude Maria Assunta Sozzi.

Alberto Sgarlato

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