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Politica | 21 maggio 2020, 13:29

Rinviata scadenza censimento amianto friabile in Liguria: la soddisfazione del consigliere regionale Vaccarezza

Il capogruppo di "Cambiamo" in Regione aveva aperto una lunga interlocuzione con gli uffici competenti. Presentando anche un Ordine del Giorno: "Per questo 2020 c'è tempo fino al 30 settembre"

Rinviata scadenza censimento amianto friabile in Liguria: la soddisfazione del consigliere regionale Vaccarezza

"Con soddisfazione registro la concessione della richiesta di differimento dei termini di scadenza del censimento amianto friabile in Regione Liguria, che era stata oggetto di una lunga interlocuzione che avevo aperto con i competenti uffici. Il mio lavoro si era concluso con un Ordine del Giorno depositato come capogruppo di "Cambiamo" in Regione Liguria" commenta in una nota il consigliere regionale Angelo Vaccarezza. 

"I termini di scadenza sono di prassi fissati al 30 maggio: per questo 2020 c'è tempo fino al 30 settembre. L'amianto viene definito friabile quando può essere facilmente sbriciolato con semplice pressione manuale. Si differenzia da quello compatto quando può essere ridotto in polvere solamente con l'impiego di attrezzi meccanici manuali o funzionanti anche ad alta velocità (dischi abrasivi, frese)". 

"L'esposizione a fibre di amianto è legata a importanti malattie che si manifestano a carico dell'apparato respiratorio, dopo molti anni dalla cessazione dell'esposizione. È quindi un'operazione di fondamentale importanza, mai come in questo periodo, per la salute del cittadino, e va effettuata nelle condizioni ottimali, per noi e per la tutela dell'ambiente" prosegue Vaccarezza. 

"Sono molto soddisfatto: derogare la scadenza dopo l'estate é un obiettivo al quale tenevo molto. Dal 1996 Regione Liguria ha istituito il ‘censimento amianto’ per l'“amianto friabile (coibentazioni tubazioni, flange, guarnizioni ) in tutto il territorio regionale. Gli interventi di controllo vengono effettuati da personale altamente qualificato. Durante questi mesi di lotta al Covid19, diverse sono state le attività sospese. Fra queste anche quella dei responsabili per la gestione del censimento. Inoltre, il tempo necessario agli operatori delle aziende sanitarie locali deputati al controllo della documentazione raccolta, li avrebbe distolti dagli impegni legati all'emergenza". 

"Tempo, impegno e anche immobili non accessibili poiché chiusi hanno fatto sì che si decidesse per un differimento dei termini, chiesto da me e ottenuto in breve tempo. Oggi, pur non essendo ancora totalmente fuori dall'emergenza, possiamo iniziare a predisporre le procedure di verifica con più tranquillità, programmando responsabilmente ogni azione, nel rispetto di tutti" conclude Vaccarezza. 

Comunicato stampa

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