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Solidarietà | 21 maggio 2020, 13:11

Unità Spinale di Santa Corona, nuova donazione di apparecchiature acquistate coi proventi di “Proteggimi Ovunque”

Il libro, firmato da di Alessandro Gimelli e Luca Berto, è stato realizzato con il contributo ed il patrocinio dell'assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano e di Pro Loco Loano

Unità Spinale di Santa Corona, nuova donazione di apparecchiature acquistate coi proventi di “Proteggimi Ovunque”

E' avvenuta questa mattina, presso l'Unità Spinale Unipolare dell'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, una nuova consegna di materiali acquistati con i proventi del libro “Proteggimi Ovunque” di Alessandro Gimelli e Luca Berto.

Il volume, pubblicato a maggio 2018, è stato realizzato con il contributo ed il patrocinio dell'assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano e di Pro Loco Loano. I proventi della vendita sono destinati proprio all'acquisto di attrezzature e strumentazioni da donare al reparto diretto dal dottor Antonino Massone.

A consegnare le nuove strumentazioni (un computer di ultima generazione) c'erano l'assessore a turismo, cultura e sport Remo Zaccaria, la presidente dei Pro Loco Loano Maria Giuliana Amelotti, i due autori del volume Alessandro Gimelli e Luca Berto e lo staff tecnico del laboratorio di cibernetica coordinato dal dottor Massone.

Quella di oggi è la seconda donazione effettuata nell'ambito del progetto editoriale: a novembre 2018 erano stati acquistati e consegnati due visori per la realtà virtuale e due apparecchi per lo sviluppo di ambienti di realtà virtuale. Le strumentazioni erano andate ad arricchire le dotazioni del laboratorio congiunto di robotica situato all'interno dell'Unità Spinale. Grazie ai due “device” l'equipe internazionale ha potuto sviluppare nuove procedure per la riabilitazione dei soggetti affetti da mielolesione anche grave.

“Negli ultimi anni – fanno sapere dallo staff della struttura pietrese – abbiamo elaborato, in collaborazione con alcune università sia italiane che statunitensi, una serie di progetti finalizzati a fornire ai pazienti assistenza, strumenti riabilitativi adeguati e terapie volte a prevenire le lesioni e valutare gli effetti dei trattamenti. In particolare ci siamo concentrati sulle 'Body-machine interfaces', cioè le interfacce corpomacchina: si tratta di sistemi in grado di leggere i segnali del corpo (di movimento, muscolari o di forza) e di tradurli in segnali di controllo per i device esterni”.

Alcuni esempi: “Una delle interfacce che abbiamo realizzato e delle quali siamo più soddisfatti permette ad un paziente di controllare la sua sedia a rotelle mediante semplici movimenti delle spalle: grazie ad alcuni sensori collegati alle braccia, l'interfaccia è in grado di misurare e leggere questi input e tradurli in segnali di controllo. Questo progetto, realizzato in collaborazione con un collega del Rehabilitation Institute of Chicago, è stato presentato a Zurigo un paio d'anni fa. Un'altra interfaccia che ha dato risultati promettenti sul fronte riabilitativo constava di una serie di sensori posizionati su braccia e spalle: questi permettevano di trasformare i movimenti degli arti in impulsi di controllo per un computer e svolgere una serie di esercizi il cui scopo è quello di migliorare la precisione dei movimenti stessi e far allenare il paziente”.

Il computer donato oggi potrà essere utilizzato in entrambi i progetti: “Grazie a questa nuova macchina potremo creare nuovi ambienti virtuali con i quali far esercitare i pazienti nel controllo della sedia a rotelle in un ambiente sicuro e protetto; inoltre, grazie al visore virtuale fornito in precedenza, potremo creare nuovi e più coinvolgenti esercizi per i pazienti che necessitano di effettuare la riabilitazione degli arti superiori. L'apparecchio che ci è stato donato oggi, dunque, rappresenta per noi uno strumento di grande valore”.

L'assessore Remo Zaccaria aggiunge: “Anche a nome del sindaco Luigi Pignocca ringrazio Alessandro Gimelli e Luca Berto per questa nuova donazione, frutto dell'importante progetto culturale e benefico che hanno realizzato con questa pubblicazione. Un grande grazie va anche a Pro Loco Loano, sempre pronta a collaborare con l'amministrazione comunale. L'Unità Spinale del Santa Corona ed il laboratorio di cibernetica sono due strutture di eccellenza a livello regionale e nazionale: per noi è dunque una gioia poter contribuire, anche solo in piccola parte, alla crescita di questa importantissima realtà, della quale non si può che essere fieri ed orgogliosi”.

Alessandro Gimelli e Luca Berto aggiungono: “Ringraziamo ancora una volta il Comune di Loano e Pro Loco Loano per aver creduto fin da subito nel nostro progetto. Un altro grazie va rivolto a tutte le persone che negli ultimi mesi hanno acquistato il nostro volume, permettendoci di effettuare questo secondo, importante acquisto. I progetti realizzati dall'Unità Spinale e dal laboratorio di cibernetica rappresentano l'avanguardia della ricerca e della sperimentazione e dunque per noi è un enorme piacere aver contribuito allo sviluppo di tecnologie che si propongono di aiutare in maniera determinante pazienti affetti da patologie così gravi”.

“Proteggimi Ovunque” è in vendita presso tutte le librerie di Loano e disponibile anche in diverse attività commerciali della città.

Comunicato Stampa

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