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Attualità | 23 maggio 2020, 10:24

Tartaruga affamata e disidradata ritrovata nel parcheggio del cimitero di Pietra: salvata dall'Enpa

L'animare è ora in cura, sta meglio e al termine dei controlli e della convalescenza l’Enpa ne valuterà la migliore sistemazione

Tartaruga affamata e disidradata ritrovata nel parcheggio del cimitero di Pietra: salvata dall'Enpa

Una tartaruga d’acqua americana, ritrovata nel parcheggio del cimitero di Pietra Ligure affamata e disidratata, è stata consegnata ai volontari della Protezione Animali savonese; è l’ennesimo soggetto, quasi certamente abbandonato dai soliti ignobili ignoti, di cui si sta facendo carico l’Enpa, otto da inizio anno in provincia di Savona; la bestiola è ora in cura, sta meglio e al termine dei controlli e della convalescenza l’Enpa ne valuterà la migliore sistemazione.

Intanto le Guardie zoofile volontarie dell’associazione stanno svolgendo gli accertamenti per individuare e denunciare i colpevoli del presunto ma probabile abbandono.

Molti di questi animali abbandonati muoiono di fame o predati dagli animali del bosco; alta mortalità anche per i soggetti trasportati in mare dalle piene dei torrenti; per il gioco delle correnti i pochi sopravvissuti approdano sfiniti sulle spiagge savonesi; l’anno scorso, tra spiaggiati ed abbandonati, l’Enpa ne ha raccolti in provincia quasi 40.

Ritenuta specie invasiva dall’Unione Europea, proprio per i diffusi abbandoni, in Italia ne è stato proibito l’allevamento e la vendita ma anche il possesso, con esclusione dei soggetti posseduti prima del febbraio 2018, che potevano essere denunciati on line o a mezzo raccomandata o fax al Ministero dell’Ambiente fino al 31 agosto 2019.

"La legge, approvata senza consultare le associazioni animaliste come Enpa, che pur era ed è favorevolissima al divieto di allevamento e vendita, nulla prevede per i soggetti ritrovati abbandonati, salvo la consegna a poche strutture collegate ai Carabinieri Forestali in cui, per la grande affluenza, i nuovi arrivati possono essere soppressi. Naturalmente Enpa si oppone a tale trattamento ed ha da tempo chiesto, inutilmente come al solito, che la Regione Liguria si facesse promotrice di un’altra proroga e di modifiche legislative che permettano ad Enpa (ed altre associazioni animaliste che li soccorrono) di poterle dare in adozione a famiglie disponibili ad ospitarle fino alla loro morte naturale. La Regione Liguria è inoltre ulteriormente inadempiente perché dovrebbe, per legge (art. 27 Dlgs 230/2017), attuare programmi di educazione e sensibilizzazione ed individuare le strutture dove gli animali dovrebbero essere custoditi" spiegano dall'Enpa.

Comunicato Stampa

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