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Sanità | 26 maggio 2020, 13:58

Assemblea-flashmob fuori dal San Paolo di Savona degli operatori sanitari: “Non vogliamo essere invisibili” (FOTO E VIDEO)

Con alcuni cartelli di protesta il comitato iscritti Cgil dell’Asl2 ha esposto tutte le problematiche riscontrate negli ultimi anni e durante l’emergenza Coronavirus

Assemblea-flashmob fuori dal San Paolo di Savona degli operatori sanitari: “Non vogliamo essere invisibili” (FOTO E VIDEO)

“Sicurezza per gli operatori sanitari”, “Prima eroi poi invisibili. Nuovo contratto”, “Indennità, infettivi e terapia intensiva”, ferie e assunzioni.

Sono tra i temi rilanciati nei cartelli esposti dal comitato iscritti Cgil dell’Asl2 che nel primo pomeriggio si sono radunati all’esterno dell’Ospedale San Paolo di Savona, distanziandosi tra di loro per un’assemblea-flashmob trattando le criticità riscontrate in questi difficili mesi dove i sanitari sono stati in prima linea per combattere il Coronavirus.

“Il coronavirus ha trovato un sistema sanitario totalmente impreparato, perché azzoppato dai tagli. Siamo in clamoroso ritardo, anche perché il cortocircuito tra stato e regioni è molto pericoloso, fortemente condizionato da 21 differenti sistemi sanitari e da una non sempre leale collaborazione stato-regioni e si rischia di ‘covidizzare' tutto mentre si muore per altre malattie. Negli ultimi tre mesi, il Covid-19 ha evidenziato tutte le falle di un sistema indebolito da anni di tagli, squilibrato dalle scelte più discordanti, e con più di qualche criticità nel complesso rapporto tra pubblico e privato. Da regioni e governo, intanto, arriva l’esortazione a riorganizzarsi per tenersi pronti a possibili, nuove ondate virali. Dal 2010 al 2019, infatti, alla sanità pubblica sono stati sottratti quasi 37 miliardi fatti da tutti i Governi che si sono succeduti da destra a sinistra” spiega il segretario generale della Cgil Savona Andrea Pasa.

“La Liguria in queste ultime settimane è la seconda Regione per tasso di crescita dei contagi – solo dopo la Lombardia – ma è la prima se facciamo un paragone tra popolazione e nuovi contagi. Siamo anche tra le Regioni del Nord che hanno fatto meno tamponi. In queste settimane causa carenze di organico e organizzative di Alisa e della regione Liguria non si riescono a fare ripartire le attività ordinarie . In Italia nei primi 4 mesi del 2020 per esempio sono calate le diagnosi di tumore di oltre il 54%” ha continuato Pasa.

 

“La Cgil di Savona esprime gratitudine e vicinanza a tutti i lavoratori e lavoratrici del settore che in questi mesi sono stati letteralmente in “prima linea” lavorando con turni massacranti e situazioni oggettivamente difficili, dando prova di grande grandissima responsabilità, professionalità e dedizione che ha permesso di salvare molte vite umane. Negativo è invece il giudizio su Regione Liguria e Alisa rispetto alla gestione dell’emergenza causata dal virus. Da subito e fino alla prime settimana di aprile sono mancati i DPI per tutto il personale impegnato nella sanità pubblica , privata , nel settore socio sanitario e scoio assistenziale.

Si è evidenziata una grave disorganizzazione aggravata dalla totale mancanza di coordinamento e programmazione” prosegue il segretario generale. “Nelle residenze extraospedaliere la carenza di DPI è stata ancora più drammatica che negli ospedali. Fino a poche settimane fa non era stata disposta nessuna fornitura da parte delle istituzioni pubbliche e la requisizione dei materiali acquistati direttamente dalle strutture a seguito dell’ordinanza regionale emanata per dirottare tutti i dispositivi verso gli ospedali, hanno lasciato completamente sguarniti operatori e ospiti. Problematica ed insufficiente è stata anche la campagna di reclutamento del personale.

Avviata a seguito dei decreti nazionali, si inseriva in un quadro di elevatissima carenza di organico pre-Covid, ampiamente denunciata dalle OO.SS., di più di mille unità di personale fra operatori, tecnici, professionisti, dei quali più di 230 medici. Nella fase in cui tutte le regioni aprivano procedure per favorire l’inizio di collaborazioni o l’assunzione di personale, Regione Liguria ha emesso bandi proponendo tariffe di gran lunga meno appetibili facendo si che molti di questi optassero per collaborare con le regioni limitrofe alle nostre” conclude il segretario generale Cgil Savona.

Luciano Parodi

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