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Cronaca | 27 maggio 2020, 13:59

Atti intimidatori al giornalista La Corte: "Da mesi io e la mia famiglia presi di mira da personaggi strani"

Il giornalista auspica l'intervento del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica: "La polizia fa molto, anzi di più, ma si dovrà muovere anche la magistratura e penso proprio che lo farà"

Atti intimidatori al giornalista La Corte: "Da mesi io e la mia famiglia presi di mira da personaggi strani"

"Io e la mia famiglia siamo presi di mira da ormai più di due mesi da personaggi strani. In particolare uno che è già stato denunciato, ma non posso dire che sia stato lui l'autore di quanto accaduto. L'unica certezza che ho è che mi hanno gettato del liquido infiammabile lungo il perimetro della casa e al suo interno, ma senza dare fuoco: o è stato un gesto intimidatorio o in quel momento gli autori sono stati disturbati". Daniele La Corte ha confidato così le sue impressioni sul grave atto intimidatorio di cui lui e la sua famiglia sono state vittime. Un gesto folle, accaduto all'esterno dell'abitazione di campagna, in località Cavia di Alassio, dove risiede la figlia del giornalista e dove la famiglia La Corte trascorre le vacanze estive.

Un episodio purtroppo non isolato: "Due giorni dopo, guarda caso, le gomme dell'auto di mia moglie sono state bucate così come una della mia auto parcheggiata a 50 metri di distanza - spiega ancora La Corte - io al momento non ho potuto fare altro che dare notizia alla polizia che sta indagando, anche attraverso la verifica delle immagini di videosorveglianza. Nella mia vita sono stato minacciato dalla mafia e dalle Brigate Rosse ma mai nessuno era arrivato a compiere gesti del genere".

Nota firma dell'edizione imperiese del Secolo XIX, La Corte è anche autore di diversi libri sulla Resistenza, tra cui l'ultimo "Resistenza svelata, la storia di suor Carla De Noni". "Se ritengo che questi atti intimidatori possano essere legati alla mia attività sulla Resistenza? Questo non posso dirlo, tutto è possibile: non lo escludo, ma non posso nemmeno confermarlo. Personalmente propendo per l'atto di uno squilibrato, uno squilibrato che però sta diventando troppo tale. Nemici non ne ho o quantomeno non ho avuto avvisaglie di alcun tipo. Ormai ho 70 anni, se tutto questo fosse successo quando ne avevo 25 o 30 ed ero all'inizio della professione sarebbe stato diverso, ma di certo non avrebbe coinvolto l'intera famiglia".

Solo l'attività investigativa potrà dare risposte alla famiglia La Corte, ma a tal proposito il giornalista auspica che venga sollecitato il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica: "Qui c'è un pazzo che sta girando. La polizia fa molto, anzi di più, ma si dovrà muovere anche la magistratura e penso proprio che lo farà".

Roberto Vassallo

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