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Sanità | 03 giugno 2020, 11:40

Riapre il Punto di Primo Intervento ad Albenga. Il direttore Corti: "L'ospedale ci ha letteralmente 'salvato' dal Coronavirus"

Spiega il responsabile della struttura, nonché presidente dell'Ordine in provincia: "Destinare il Santa Maria di Misericordia al Coronavirus, scelta sofferta ma utile. Ora auspichiamo rapido ritorno alla normalità"

Riapre il Punto di Primo Intervento ad Albenga. Il direttore Corti: "L'ospedale ci ha letteralmente 'salvato' dal Coronavirus"

C’è grande aspettativa per la riattivazione del PPI (Punto di Primo Intervento) dell’ospedale di Albenga. Un “ritorno alla normalità” dopo mesi difficili scanditi da una impegnativa battaglia contro il Coronavirus.

Ne abbiamo parlato con il dottor Luca Corti che, oltre ad essere il responsabile del PPI ingauno, è anche presidente provinciale dell’Ordine dei Medici.

Commenta Corti: “Da esponente di un ordine professionale posso ovviamente dire che tutti auspichiamo la piena funzionalità il prima possibile. Ma soprattutto voglio sottolineare il ruolo fondamentale svolto dall’ospedale di Albenga che, letteralmente, ‘ci ha salvato’ dall’emergenza Coronavirus gestendo oltre 100 letti in maniera egregia. Il mio plauso e il mio ringraziamento vanno a tutto il personale della struttura, che ha lavorato in modo ineccepibile. Per il territorio, destinare l’ospedale di Albenga al solo Coronavirus è stata una decisione difficile, sofferta, ma utile. Diversamente ci saremmo trovati in ben più gravi difficoltà”.

Come responsabile del PPI, la visione di Corti è un po’ più preoccupata: “Stiamo ancora valutando con la Asl 2 le modalità di riapertura, ma emergono problemi di carattere logistico e organizzativo. Dopo quanto è successo, infatti, le nuove normative di legge impongono percorsi strutturali differenziati. Strutturali significa qualcosa di stabile e progettato per rimanere, non basteranno due transenne e due pannelli”.

Questo che cosa significa?

“Se vogliamo vedere la cosa da un punto di vista positivo, significherà che sul lungo termine avremo più spazi, più attrezzature, più personale. È sul brevissimo termine che avremo delle difficoltà. Se già come personale eravamo risicati prima di tutto quanto è successo, immaginiamoci con questa riorganizzazione degli spazi e delle modalità di lavoro”.

Chiediamo anche a Corti in che modo il PPI tornerà ad operare, se sarà aperto sempre o solo in determinati giorni, o determinate fasce orarie.

Ci risponde: “Come ho già detto ci stiamo lavorando, e non da ieri. Da oltre un mese stiamo facendo tutte le considerazioni del caso e valutando eventuali problemi. Ma qualsiasi cosa verrà decisa, sarà la Asl 2 ad annunciarla, non spetta a me farlo”.

Corti conclude togliendosi qualche “sassolino dalla scarpa”: “La sensazione è quella che, dopo una situazione di emergenza del tutto inaspettata, il governo stia cercando di rimediare in una manciata di giorni al lavoro fatto in oltre vent’anni per spolpare la sanità. Si è tagliato su tutto, non solo sui grandi macchinari, ma persino su minimi accessori da pochi centesimi l’uno, non si è capito che per una nazione tutelare la salute della gente è un investimento e una risorsa, non è uno spreco. Per quanto riguarda il personale, si è tagliato sulle borse di studio agli specializzandi, ma adesso i nomi ‘storici’ vanno in pensione; a chi mi chiede perché non assumiamo rispondo che non siamo nemmeno in condizione di farlo, perché non si è favorito in alcun modo un ricambio generazionale”.


Alberto Sgarlato

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