Un nuovo contratto di lavoro, il riconoscimento professionale e non lavorare più in perenne stato di emergenza. Queste le richieste degli infermieri savonesi che questa mattina si sono ritrovati sotto la pioggia per un flashmob organizzato dal sindacato Nursing Up in segno di protesta davanti alla Prefettura di Savona.
Gli infermieri in prima linea durante l'emergenza Coronavirus, vogliono chiedere al Prefetto Antonio Cananà che si faccia portavoce delle loro istanze.
Maglietta bianca, cuffia e mascherina, cartelli e distanziamento sociale, si sono presentati così gli infermieri della provincia di Savona davanti al Palazzo del Governo, senza esporre bandiere o striscioni che richiamano sigle sindacali, così da poter dare la possibilità a tutti i colleghi che condividono le rivendicazioni.
"Le nostre richieste sono di tipo contrattuale. Un riconoscimento vero per questa categoria di lavoratori che l'opinione pubblica ha definito come 'eroi', ma che le istituzioni hanno completamente dimenticato. Anche nell'ultimo decreto Rilancio - spiega Enrico Boccone, segretario regionale Nursing Up - Non chiediamo dei bonus una tantum. La nostra professionalità c'è sempre stata e sempre ci sarà. L'infermiere è questo. Nella fase critica della pandemia si è distinto come una sorta di argine per impedire la diffusione del Covid-19. Ha lavorato senza presidi. Senza dispositivi di protezione individuale. A rischio della propria vita. Tutto questo per una completa disorganizzazione di questa emergenza".
Si è trattato del primo dei tre eventi organizzati in Liguria, gli altri si terranno a Genova il 5 e 8 giugno davanti alla Prefettura e alla Regione.