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Sanità | 16 giugno 2020, 11:47

Ospedale Cairo, ieri sera il confronto tra l'assessore Viale e i sindaci della Val Bormida

Lambertini: "La nostra valle ha bisogno di risposte in tempi brevi. Mettiamo da parte le ideologie e lavoriamo tutti assieme per un nosocomio funzionante"

Ospedale Cairo, ieri sera il confronto tra l'assessore Viale e i sindaci della Val Bormida

Futuro dell'ospedale di Cairo e riapertura totale dei servizi chiusi con l'emergenza sanitaria legata al Covid-19. Ieri sera si è tenuto un incontro online tra l'assessore regionale Sonia Viale e i sindaci del Distretto Socio Sanitario delle Bormide. Un confronto sulla falsariga di quello organizzato la scorsa settimana con il Distretto di Albenga. 

"Abbiamo presentato le nostre richieste. Ossia avere un presidio sanitario efficiente - commenta Paolo Lambertini, presidente del Distretto delle Bormide e sindaco di Cairo Montenotte - I vari ambulatori stanno riaprendo quasi tutti a pieno regime. Per il Punto di Primo Intervento (la cui riattivazione è stata fissata su 12 ore per la fine di giugno, ndr) abbiamo chiesto che venga ristabilita la riapertura h24. Su questo argomento, c'è stato detto che dipenderà dalla fine dell'emergenza Covid-19". 

"Il personale di Cairo trasferito a Savona, verrà riportato all'interno del presidio valbormidese, spero il più rapidamente possibile - aggiunge Lambertini - Per quanto riguarda il processo di privatizzazione, l'assessore Viale ha fatto capire che la prossima mossa sarà quella di ricorrere al Consiglio di Stato. Auspicando di avere riposte entro l'estate". 

"Noi continueremo a fare pressioni - conclude - La nostra valle ha bisogno di risposte in tempi brevi. Oggettivamente non ci sono altri percorsi. Non è mai stato presentato un progetto per l'ospedale di area disagiata. Dobbiamo guardare la realtà in faccia. Mettiamo da parte le ideologie e lavoriamo tutti assieme per un ospedale funzionante. Con il pronto soccorso e tutti i reparti connessi. Fiduciosi che chiunque arrivi, stiamo parlando di due gruppi importanti (Istituto Galeazzi e Policlinico di Monza, ndr), possa portare quella modalità di lavoro adottata da tempo con piena soddisfazione sia dal personale sanitario, sia dai pazienti". 

Sempre nel corso della riunione, il sindaco di Cosseria Roberto Molinaro ha ribadito la necessità di avere un presidio sanitario funzionate. Considerando la fragilità del territorio valbormidese. Spesso interessato da frane con il rischio concreto di rimanere isolati. Come già accaduto in passato con la chiusura dell'autostrada e del Cadibona. Inoltre ha posto l'attenzione sull'emergenza epidemiologica ("Troppe persone si ammalano di tumore") e sui soggetti sottoposti a terapie antidolorifiche tramite spinale.

Infine, la Regione ha illustrato le risorse investite per l'adeguamento sismico della struttura ospedaliera. 

Graziano De Valle

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