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Economia | 23 giugno 2020, 17:14

Incontro in Unione Industriali: confermati 26 interinali per Servizi Ambientali e 14 per SCA

L'accordo arriva in un momento in cui Servizi Ambientali è "nell'occhio del ciclone" per la bollettazione

Nella foto l'amministratore delegato di Servizi Ambientali Vittorio Savona

Nella foto l'amministratore delegato di Servizi Ambientali Vittorio Savona

Raggiunto questa mattina un accordo in Unione Industriali a Savona tra le sigle sindacali e le società Servizi Ambientali e SCA relativo al varo di bandi di concorso per attivare nuovi posti di lavoro interinali. Le incertezze legate a queste posizioni avevano portato, nei mesi scorsi, a un’ipotesi di sciopero poi revocato in quanto, durante il Coronavirus, erano proseguite per via telematica le consultazioni tra le parti che avevano portato a identificare i parametri di un accordo.

Spiega a tal proposito Tino Amatiello, di Filctem-Cgil: Fondamentalmente sono stati rimarcati gli accordi firmati nel 2019 per il mantenimento degli interinali attivi nei due siti. Si è trattato solo di un incontro interlocutorio per definire ulteriori minimi dettagli. In Servizi Ambientali saranno varati concorsi per 22 lavoratori interinali, più ulteriori due in linea con quanto definito dalla legge 68 del 1999 sulle categorie protette e ancora due da assegnare alla consociata APS (Acque Pubbliche Savonesi), quindi un totale di 26. A essi si assomma un ulteriore concorso che aprirà 14 posizioni su SCA”.

Aggiunge Vittorio Savona, Ad di Servizi Ambientali: "Dopo mesi di tensione, con la firma dell'accordo odierno, possiamo dire che abbiamo ristabilito un rapporto di normale tranquillità con le rappresentanze sindacali". 

Un barlume di positività, quindi, per un’azienda, la Servizi Ambientali, che nelle ultime ore si è trovata in mezzo a un “fuoco incrociato”; da una parte la bollettazione è stata criticata dai sindaci di Boissano, Borghetto, Borgio Verezzi, Ceriale, Pietra Ligure, Toirano e Tovo San Giacomo, che scrivono: “Proprio in periodo di emergenza Covid in cui tutti i comuni hanno cercato, ognuno in base alle proprie possibilità, di differire, ridurre o annullare i pagamenti dei vari tributi locali, i nostri concittadini hanno ricevuto una brutta sorpresa: la richiesta del deposito cauzionale nella bolletta emessa dalla Servizi ambientali. Sono, infatti, moltissime le lamentele pervenute dagli utenti" (leggi QUI).

Dall’altra, sempre relativamente a come è stata gestita la bollettazione,  in una nota i gruppi di minoranza "In cammino" e "Liberiamo Borghetto" commentano: "Chiederemo ufficialmente alla Servizi Ambientali tutta la documentazione sia su questo tema sia su quello della esternalizzazione a privati del servizio di bollettazione. Chiederemo anche una convocazione del Consiglio Comunale per poter discutere in modo più approfondito della situazione della Servizi Ambientali e più in generale della gestione del ciclo delle acque nel nostro territorio. Ci dispiace dover sottolineare ancora una volta una situazione paradossale di scarsa (se non nulla) comunicazione tra la Servizi Ambientali e i comuni, che ne rappresentano la totalità della compagine societaria” (leggi QUI).

Redazione

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