Attualità - 25 giugno 2020, 09:24

Vendone si ribella al 5G: "Inseriti nei siti di sperimentazione ma il ministero non ci ha mai avvisati"

Firmata un'ordinanza urgente per sospendere e negare ogni forma di ricerca sul 5G nel territorio comunale

Anche il Comune di Vendone ha emesso in data di ieri, 24 giugno, una ordinanza a firma del sindaco Sabrina Losno, per sospendere e negare in modo urgente ogni forma di sperimentazione sulla tecnologia di comunicazioni telefoniche e telematiche di quinta generazione, comunemente detta 5G.

L'assessore Andrea Bronda spiega, esprimendo un severo disappunto: "Abbiamo scoperto che Vendone è stato inserito nei 120 comuni italiani oggetto di sperimentazione in campo 5G ma la nostra amministrazione non ha mai ricevuto alcuna forma di consultazione o di avviso da parte del ministero competente".

Nel testo dell'atto, di circa 6 pagine, si analizzano le raccomandazioni che l'Unione Europea aveva già diramato a partire dal 1999 in merito all'esposizione degli esseri umani a specifiche frequenze elettromagnetiche e il Comune si appella al "principio di precauzione" sempre emesso dalla UE nel 2005, secondo il quale “Quando le attività umane possono portare ad un danno moralmente inaccettabile, che è scientificamente plausibile ma incerto, si dovranno intraprendere azioni per evitare o diminuire tale danno”.

Alla fine, ricordando che spetta al sindaco la responsabilità penale, civile e amministrativa nelle sedi competenti per qualsiasi conseguenza di carattere sanitario, il sindaco ordina:

1) Di vietare la sperimentazione o installazione del 5G sul territorio del Comune di Vendone, applicando il principio precauzionale sancito dall’Unione Europea, in attesa dell’emanazione di linee guida aggiornate da parte degli organismi di tutela della salute e dell’ambiente nazionali e regionali basati su dati scientifici più aggiornati, fra i quali la nuova classificazione della cancerogenesi delle radiofrequenze 5G annunciata dall’International Agency for Research on Cancer

2) Ordina, inoltre, di subordinare l’accettazione di qualunque procedimento a una verifica preliminare con l’autorità politica responsabile della salute dei cittadini;

3) di promuovere un sistema di monitoraggio ambientale sanitario, attivando da parte degli Enti competenti in materia , ASL e ARPA, anche con l’ausilio del mondo accademico universitario e degli istituti di ricerca indipendenti, in merito a possibili effetti indesiderati della tecnologia 5G sulla popolazione nelle aree individuate per l’eventuale installazione degli impianti esistenti.

Alberto Sgarlato