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Politica | 29 giugno 2020, 14:25

Toti in diretta: "Situazione viaria insostenibile, urge tavolo di confronto con Autostrade" (VIDEO)

Il governatore della Regione: "Stufo dell'assenza di risposte"

Toti in diretta: "Situazione viaria insostenibile, urge tavolo di confronto con Autostrade" (VIDEO)

"Danno biologico, danno economico diretto, danni indotti, danni di immagine: è ora di dare delle cifre a tutti questi disagi". Con queste parole Giovanni Toti, governatore della Liguria, annuncia la volontà di sedersi a un tavolo con la Società Autostrade per chiarire le problematiche viarie emerse nelle settimane post-lockdown.

"Senza piangere sul latte versato chiediamo che qualcuno elabori un piano autostradale avendo le competenze per valutare il danno viario. Mi sembra una richiesta persino banale, mi sembra assurdo doverla emettere attraverso una serie di atti pubblici dei quali avrei fatto a meno, ma a fronte della totale assenza di risposte pervenute ad oggi, non posso fare diversamente", conclude Toti dopo avere analizzato il quadro dei disagi e dei lavori svolti.

“Nei prossimi minuti firmerò un’ordinanza per chiedere a Società Autostrade e al ministero delle Infrastrutture di predisporre immediatamente e comunque non oltre tre giorni un nuovo piano di manutenzione della rete autostradale in concessione ad Aspi che contemperi le primarie esigenze di sicurezza ‘strutturale’ con quelle di sicurezza ‘funzionale’, garantendo quindi il diritto fondamentale alla mobilità, a sua volta strumentale all’esercizio di funzioni pubbliche nonché al godimento di altri diritti di rilievo costituzionale, come, tra l’altro, la libertà di iniziativa economica. Nelle prossime ore chiederemo inoltre a Mit e società concessionaria di sedersi ad un tavolo per quantificare il danno provocato da inottemperanze e inadempienze di questi mesi, e questo sarà propedeutico ad una richiesta danni complessiva, che varierà dal danno biologico per il singolo cittadino al danno d’impresa delle singole categorie”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in merito alle azioni concordate, insieme all’assessore allo Sviluppo Economico Andrea Benveduti, con il sindaco di Genova e presidente di Anci Liguria Marco Bucci, una rappresentanza di sindaci liguri dell’ufficio di presidenza di Anci e i rappresentanti di Camera di Commercio e delle categorie economiche oltre ai presidenti delle due autorità di sistema portuale del mar ligure Occidentale e Orientale, Signorini e Roncallo. 

“Chiediamo che la nostra rete autostradale sia messa in sicurezza – aggiunge Toti - e che qualcuno elabori un piano, avendone la competenza, in cui si stabilisca una gradualità degli interventi in funzione della gravità delle singole situazioni riscontrate, in modo da evitare che la Liguria finisca soffocata, imprigionata, danneggiata o resa ancora più insicura dai lavori in corso. A fronte di una reiterata assenza risposte alle nostre richieste e del persistere di disagi ormai insostenibili, non ci resta che procedere con questa azione formale a cui siamo pronti a farne seguire altre”.

Il governatore ligure ha ricordato di aver “cercato di mitigare i disagi sia potenziando la rete ferroviaria  - oggi siamo la regione che ha riattivato il maggior numero di treni dopo il lockdown, con tutto il servizio regionale di nuovo in campo e il 90% di quello interregionale che abbiamo chiesto di potenziare ulteriormente – sia proponendo ad Anas di accelerare i tempi di ripristino dei tratti di viabilità ordinaria interrotti da frane grazie ad un’ordinanza regionale di protezione civile a copertura degli interventi in danno ai privati. Siamo in attesa di una risposta”. “Se ci troviamo in questa situazione – spiega Toti – è perché lo screening effettuato da Aspi su 23 gallerie tra gennaio e aprile è stato valutato insufficiente dal commissario del ministero delle Infrastrutture che, in applicazione di una circolare del 1967, ha previsto a metà maggio di ripetere gli screening, intervenendo contemporaneamente su tutte le 250 gallerie liguri a cielo nudo, quindi smontando le onduline, a prescindere da ogni gradualità dell’intervento in funzione delle eventuali anomalie riscontrate. Questa è una responsabilità che evidentemente i soggetti competenti, ministero e concessionario, non vogliono assumersi, ma questo metodo di controllo, in assenza di una tempistica di intervento legata alla gravità delle anomalie riscontrate, comporta la paralisi in cui ci troviamo”. “Se qualcuno dovesse impugnare l’ordinanza – prosegue Toti – dovrà assumersi la responsabilità di dire che i cittadini della Liguria non hanno diritto alla mobilità, alla sicurezza, alla salute e alla libertà d’impresa. Se le concessioni autostradali sono gestite dal ministero delle Infrastrutture in modo slegato dalla Costituzione, ne prenderemo atto. E, in quel caso, presenteremo un disegno di legge con i medesimi contenuti dell’ordinanza”.

L’assessore allo Sviluppo Economico Andrea Benveduti ha sottolineato che “è il momento di farsi sentire in modo forte e deciso, di fronte a questa situazione insostenibile. Iniziamo con questo provvedimento di buon senso, avviando subito tutti gli ulteriori interventi che si possono mettere in campo: non ci sono più alibi, non c’è spazio per temporeggiare. Oltre a questo, è indispensabile avviare le grandi opere che sono pronte a partire, in primis la Gronda autostradale. Fare sviluppo economico in questa situazione sta diventando impossibile, quasi una presa in giro”, conclude Benveduti.

 

Ecco il link alla diretta:

 Ilaria Caprioglio, sindaco del Comune di Savona, commenta così l'annunciata riunione con Regione, CCIAA, Associazioni di categoria e Anci per ottenere risposte puntuali dal Governo sul tema autostrade: "Il diritto alla sicurezza deve essere contemperato con il diritto alla mobilità e quanto sta accadendo in questi giorni è inaccettabile.

Domani come Ufficio di Presidenza Anci incontreremo il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture per avere rassicurazioni su quanto richiesto al fine di non paralizzare la viabilità ligure".

Files:
 Ordinanza n.42-2020 Regione Liguria (1.4 MB)

Redazione

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