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Cronaca | 02 luglio 2020, 16:45

Albenga, amministratore si appropria indebitamente di soldi dei condomini: le richieste del Pm

Massimo Siri, è a processo per essersi appropriato indebitamente di circa 400mila euro di circa 200 inquilini di tre condomini da lui amministrati

Albenga, amministratore si appropria indebitamente di soldi dei condomini: le richieste del Pm

1 anno e sei mesi di reclusione e 500 euro di multa e subordinando la sospensione condizionale della pena il risarcimento anche parziale del danno.

Queste le richieste del Pm Fabrizio Falzi nella sua requisitoria in Tribunale a Savona davanti al giudice Francesco Giannone nei confronti di Massimo Siri, l’ex amministratore di condominio accusato di appropriazione indebita aggravata, a processo per essersi appropriato di somme di denaro, circa 400mila euro, di circa 200 inquilini di tre condomini da lui amministrati.

Il Pubblico Ministero, da quanto è emerso dalle querele, dalle indagini svolte dai carabinieri e dalla guardia di finanza e dalle testimonianze, ha potuto appurare che Siri era solito entrare in possesso delle somme di denaro per coprire buchi che lo stesso creava per i condomini che aveva in gestione. Ma non solo. Infatti sarebbero stati utilizzati anche per spese personali.

Al centro erano finite proprio le famiglie che si erano ritrovate di fronte a dover pagare nuovamente le spese di gestione condominiale che già avevano pagato in passato a Siri. Era stata così riscontrata dal 2014 e il 2017 una serie di ammanchi particolarmente importanti per i condomini Palazzo Selene (circa 110mila euro), Vittoria (44mila e 900 euro) e Fiordaliso/Ingaunia (circa 70mila euro).

L'avvocato dei condomini del Palazzo Vittoria Alessandro Chirivi dopo le richieste del Pm, ha illustrato la situazione che hanno dovuto affrontare le famiglie coinvolte. "Nel 2017 i condomini si accorgono che qualcosa non funziona, qualcuno inizia ad informarsi sulle spese del riscaldamento ed è stato scoperto che nessuno ha pagato il gas. Iniziano a chiedere informazioni a Siri che si nega, non si fa trovare, poi messo allo strette confessa che ci sono problemi con i conti. Contattando i fornitori scoprono che varie imposte non erano state pagate, quando invece tutti i condomini avevano sempre effettuato i pagamenti. Dopo uno scontro con Siri viene nominato un nuovo amministratore che ha dovuto ricostruire tutta la situazione del condominio" ha spiegato l'avvocato di Albenga che ha specificato che i pagamenti effettuati dall'ex amministratore erano fatti a soggetti che non erano fornitori e un prelievo poi è stato appurato che riguardasse la fattura di un albergo.

"E' stato riscontrato un mancato pagamento dei lavori straordinari deliberati - ha continuato Mara Veronesi, legale dei condomini del palazzo Fiordaliso - I condomini si sono accorti che qualcosa non andava e hanno sostituito l'amministratore. Tuttora ci sono difficoltà per poter comprendere e poter restituire le cifre. Siri ha coperto ammanchi di altri condomini, numerosi prelievi sono considerati eccessivi e non giustificati".

L'avvocato difensore Andrea Garibaldi ha richiesto per il suo assistito, oltre a contestare le querele presentate dai tre condomini, l'assoluzione e in caso di condanna il minimo della pena e la sospensione condizionale: "Siri amministra condomini da anni e probabilmente negli ultimi suoi anni di attività di amministratore ha fatto un pasticcio contabile".

Il processo è stato rinviato al prossimo 21 luglio per l'acquisizione di un documento riguardante il condominio Ingaunia e la successiva sentenza del giudice.

Luciano Parodi

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