Attualità - 03 luglio 2020, 18:15

Servizi Ambientali, Dacquino suggerisce la via da seguire: "Tutto sarà possibile solo con un rinnovato, serio, qualificato e razionale impegno di tutti"

Il sindaco di Borgio Verezzi, nel corso di una conferenza stampa, ha evidenziato che all'interno della società "ci sono Comuni che vantano un credito totale di oltre 2 milioni di euro, mentre ce ne sono altri che invece risultano debitori per più di un milione"

La sala riunioni presente nella sede della Servizi Ambientali S.p.a. a Borghetto Santo Spirito ha ospitato quest'oggi l'incontro con la stampa organizzato da Renato Dacquino, sindaco di Borgio Verezzi e dunque primo cittadino di un Comune socio proprio della società che si occupa del ciclo integrato dell'acqua. All'evento hanno preso parte anche Vittorio Savona, amministratore delegato di Servizi Ambientali, l'avvocato Alessandro Vignola (liquidatore di Ponente Acque) e in collegamento telefonico Barbara Balbo, vicepresidente della Servizi Ambientali.

È stata l'occasione per una riflessione voluta dal primo cittadino borgese relativamente al servizio idrico, un pensiero che fa seguito alla riunione dei Comuni che compongono la società tenutasi lo scorso lunedì e che arriva (anche se già fissata da tempo) all'indomani della lettera scritta da alcuni soci (i comuni di Boissano, Borghetto Santo Spirito, Ceriale, Toirano e Tovo San Giacomo) all'amministratore delegato Vittorio Savona per richiedere chiarimenti sul deposito cauzionale in bolletta (leggi QUI).

Il ‘ciclo aziendale’, cioè l'essenza dell’azienda stessa, per funzionare deve tener presenti tutti i suoi ‘attori’ e ‘fattori’ principali – ha spiegato Dacquino - i clienti (con relative esigenze), l’azienda stessa e i suoi azionisti, gli indirizzi strategici, l’offerta e la gestione di prodotti e servizi, il monitoraggio e la ripartenza quando necessario. Dieci anni fa, con il compianto sindaco Vadora, da Borgio Verezzi era già uscito un articolo illuminante sul collegamento del mio comune all’impianto di depurazione di Borghetto che è ancora valido. Che strada abbiamo fatto da allora ad oggi?

Tutti condividiamo gli obiettivi di un produttivo, efficace ed efficiente, Sistema Idrico Integrato, ma per ottenerli dobbiamo essere tutti parte attiva e propositiva nella ricerca delle soluzioni più che nella continua lamentela e critica per i problemi esistenti - ha proseguito il primo cittadino di Borgio Verezzi elencando poi una serie di considerazioni - i padri fondatori hanno il grande merito di aver avviato il percorso e oggi hanno un sistema idrico completo; chi invece, come noi ed altri, è entrato dopo nella società, pur contribuendo economicamente già da anni, si trova ancora in attesa del completamento delle opere. Il punto critico dichiarato dall’azienda è sempre il medesimo: ‘mancano risorse’, sia economiche sia umane. Di sicuro, da anni le opere da realizzare vanno a rilento; la stessa Regione a fine 2019 ci ha stimolato a sistemare la situazione, pena un declassamento delle acque di balneazione”.

Tra le varie società che si sono avvicendate (Ponente Acque e Servizi Ambientali) e i Comuni coinvolti, continua a restare aperto il dibattito su chi deve avere o dare; di sicuro alcuni Comuni - ed è il caso di Borgio Verezzi - pagano da anni e non hanno ancora le opere completate. L'analisi seppur rapida dei dati, aiuta a capire la direzione da prendere: ci sono Comuni che vantano un credito totale dalla Società di ben 2.242.000 euro, mentre ce ne sono altri che invece risultano debitori verso la Società per un totale di 1.730.000 euro. Interessante evidenziare che se consideriamo i primi non ancora collegati al depuratore centrale, questi da soli devono ricevere oltre 2 milioni di euro, ossia l'84% di quanto tutti insieme stanno aspettando. Considerato che questa situazione si protrae ormai da tempo, risulta necessario e urgente intervenire” aggiunge Dacquino, definitosi indignato per tale situazione.

Certo, ricordare oggi le dinamiche passate, i lavori fatti negli anni d'oro, gli acquisti di immobili, ecc., cambia poco la situazione: questo è lo stato di fatto. Di sicuro però anche questo è parte integrante del percorso degli ultimi 10 anni e ha il suo peso nel quotidiano. Queste informazioni sono note ai vari sindaci e sono state e sono comunque disponibili per eventuali altri interessati – sottolinea ancora il primo cittadino borgese - è bene valutare anche lo stato di salute dei vari Comuni e dei loro contribuenti; ci sono Comuni come il nostro dove i cittadini coprono, nel rispetto delle scadenze, il 73% delle fatture e altri dove non si arriva al 40%. Indispensabile organizzare un piano di recupero, con letture dei contatori affidabili. Solo cosi potrà essere recuperata la fiducia insieme ai crediti! A proposito di questo, una breve riflessione sui dati evidenzia che l'insoluto da parte dei singoli utenti dei Comuni non collegati è pari al 31% del totale dovuto, l'insoluto medio di tutti i Comuni soci è del 40% e l'insoluto dei Comuni collegati è pari al 50%. Ovviamente ogni Comune ha dati diversi, il dato migliore è il 27%, il peggiore è il 63%. Anche qui è bene intervenire”.

L'analisi delle modalità di pagamento delle bollette evidenzia una bassa propensione all'uso della domiciliazione bancaria (siamo sotto al 20%): chiaro che l’addebito automatico in banca ridurrebbe la mole di insoluto ed eviterebbe allo stesso tempo ai cittadini il pagamento del deposito cauzionale. Questo va spiegato, ma questa modalità avrà successo solo in un quadro di riferimento fatto di trasparenza e fiducia, altrimenti i cittadini difficilmente accetteranno il ‘rischio’ di un addebito diretto sul loro conto corrente. La ricerca della soluzione ‘mutuo’, alla luce di quanto sopra illustrato, sembra fragile e comunque non ci evita di affrontare seriamente i vari punti già detti. Si notano tra Comuni di pari densità demografica significative differenze di fatturato: bene capire e spiegare il perché (è legato agli abitanti equivalenti = arrivi dall'esterno); bene anche armonizzare modalità e costi gestionali tra le varie realtà. Alcune differenze, oggi tollerate, nel tempo potrebbero non essere più accettate. Tra i tanti fatti, pensiamo anche a quelli che caratterizzano il nostro vivere quotidiano e ci interpellano continuamente soprattutto in questo periodo gli interventi da fare, le urgenze, le varie esigenze dei consumatori, la vicenda del deposito cauzionale da chiarire e tanto altro ancora. Fa parte della vita. Ma nella vita, è importante dare attenzione soprattutto all'essenziale”.

A fronte di quanto dichiarato sopra, Dacquino suggerisce una serie di strade da seguire per rendere migliore il futuro della Servizi Ambientali:

Condividere concretamente gli obiettivi e, se questa condivisione è reale e vera, avviare a tutti i livelli un piano di miglioramento che consenta di ottenere: dati chiari sul dare/avere per ciascun Comune con ogni sindaco che si impegna a chiudere la propria partita; dati chiari e corretti per ogni utente: necessario restituire quando dovuto, e pretendere i pagamenti dove mancano. Quindi essenziale fare un piano operativo che in poco tempo porti ad avere un quadro esatto e poi risolutivo della situazione; avviare, Servizi Ambientali insieme ad ogni sindaco, una campagna informativa in ciascun Comune per spiegare che se si vuole un servizio adeguato, senza danneggiare chi paga, è bene mettersi ‘a posto’ saldando i propri debiti. Fare poi un serio recupero crediti. Bene anche restituire in fretta le somme versate in eccesso laddove si riscontrino gli errori; concretizzare il piano ‘Comuni virtuosi e cittadini responsabili’ e porsi un obiettivo realistico e tempi certi di verifica; comunicare regolarmente (e pubblicamente) a tutti le azioni e i risultati ottenuti; tenere sempre aperta la porta del mutuo: magari migliorando il recupero crediti, aumenterà la nostra credibilità; fissare un team centrale di coordinamento del percorso. Per ogni Comune ci ‘metteranno la faccia’ sindaco e responsabile ragioneria; infine consolidare la Società ai vari livelli: organizzazione razionale, eliminazione dei gap di competenze, capacità di mettere le persone giuste al posto giusto, monitoraggio continuo dei risultati raggiunti, formazione non solo tecnica del personale e dei responsabili, incentivi ai dipendenti”.

È evidente che una azienda di successo è caratterizzata da risultati eccellenti, buon uso delle risorse e immagine positiva – conclude il sindaco di Borgio - molto è stato fatto, ma molto resta da fare. Tutto sarà possibile solo con un rinnovato, serio, qualificato e razionale impegno tutti”.

A seguire le parole dell'avvocato Alessandro Vignola: "La volontà dei sindaci è quella di mantenere pubblico il servizio dell'acqua - la precisazione del liquidatore di Ponente Acque relativamente ad alcune voci sulla privatizzazione del servizio idrico - la collaborazione tra i comuni è essenziale. Il settore idrico non prevede più finaziamenti pubblici come accadeva in passato, per cui la società deve necessariamente autofinanziarsi con i pagamenti della tariffa da parte degli utenti"

Vignola ha poi concluso specificando che "il collegamento di Pietra e Borgio con Borghetto ha visto opere a lotti, quando le risorse lo permettevano. Dovrà essere completato ma negli anni i lavori sono andati avanti".

È intervenuto poi l'amministratore delegato Savona: "Confermo i dati riportati dal sindaco Dacquino, a settembre quando siamo subentrati abbiamo trovato questi numeri. Sin dai primi cda abbiamo affrontato il problema delle pendenze dei comuni soci arrivando a scrivere diffide formali. Sono stati organizzati diversi incontri tra la figura del presidente e diversi Comuni per studiare un piano di rientro: al momento la situazione è invariata, cio sarà da vagliare nei prossimi cda e da mettere sul tavolo all'assemblea dei soci".

"È stato fatto un prospetto di rientro dal Comune maggior debitore, ma non di grande tenore. Con due comuni si era arrivati al versamento di una prima tranche ma poi l'emergenza Covid ha complicato le cose" hanno inoltre aggiunto Savona e la vicepresidente Balbo.

A chiudere l'incontro è ancora l'amministratore delegato della Servizi Ambientali: "Per quanto riguarda i lavori di collettamento di Borgio con il mini depuratore di via Crispi a Pietra Ligure, abbiamo incaricato uno studio di consulenza per un business plan che sarà pronto entro fine luglio. La situazione dei pagamenti? Statisticamente 1 utente su 2 non paga la bolletta. La nostra domiciliazione bancaria? Circa il 14% di contro un dato nazionale del 74%. Insomma, non sono assicurati i flussi quindi non sono assicurate le risorse per i lavori. Servirà un tavolo di confronto tra i sindaci per mirare al fine di risolvere i problemi. La nostra è una realtà importante anche a livello occupazionale: a breve assumeremo 24 persone, perché non cerchiamo di farla funzionare anziché renderla un poltronificio o teatro di scontro tra sindaci e forze politiche?".

Roberto Vassallo