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Politica | 12 luglio 2020, 13:55

La vicepresidente Viale attacca il Governo: "Proroga stato di emergenza inutile, piuttosto occorre impegnarsi per aiutare la Liguria isolata"

"Si tratta di un provvedimento inutile: per com'è stata affrontata finora la pandemia le Regioni se la sono cavata da sole"

La vicepresidente Viale attacca il Governo: "Proroga stato di emergenza inutile, piuttosto occorre impegnarsi per aiutare la Liguria isolata"

Oggi la diffusione del coronavirus è sotto controllo grazie al concreto impegno delle Regioni sui territori e non certo per i provvedimenti del Governo, come la fallimentare App Immuni. I dati sanitari non giustificano affatto la proroga dello stato di emergenza fino a dicembre decisa dal premier Giuseppe Conte. Piuttosto, occorre impegnarsi per aiutare una regione isolata, come la Liguria, che ha bisogno di lavoro, sicurezza e libertà. Ora più che mai”.

Lo ha dichiarato oggi il vicepresidente, assessore alla Sanità e consigliere regionale Sonia Viale (Lega).

Con tutti i problemi e l’isolamento del territorio - ha spiegato Viale - che siamo costretti a subire a causa dell’incapacità del Governo, non è normale che la priorità sia quella di allungare inutilmente i tempi dell’emergenza. Fermo restando che nessuno sa, neanche il Governo, se in autunno ci sarà una nuova ondata e che in ogni caso Regione Liguria è preparata, ci sono strumenti, quali le ordinanze del ministro della Salute e dei presidenti di Regione, che possono intervenire adeguatamente nel caso di eventuale emergenza senza che la democrazia del nostro Paese venga ulteriormente sospesa affidando a un uomo solo al comando tutto il potere".

"Per come è stata affrontata finora la pandemia con la dichiarazione dello stato di emergenza, la proroga è un provvedimento inutile anche perché le Regioni hanno dovuto fare da sole sia per l’approvvigionamento dei dispositivi di protezione individuale sia per il contenimento della diffusione del contagio. Visto e considerato che le forniture, peraltro scarse e talvolta inadeguate, non sono giunte per tempo e le circolari del ministero della Salute sono sempre arrivate in ritardo” ha quindi concluso la vicepresidente con delega alla Sanità.

Comunicato stampa

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