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Eventi | 13 luglio 2020, 09:10

Cultura, il commento di Tommaso Bianco: "Con i nuovi protocolli ad Albenga sarebbe prezioso il nuovo teatro comunale dal prossimo autunno"

Il fondatore di Kronoteatro, portato a casa il risultato di "Terreni Creativi", ora guarda agli appuntamenti futuri

Cultura, il commento di Tommaso Bianco: "Con i nuovi protocolli ad Albenga sarebbe prezioso il nuovo teatro comunale dal prossimo autunno"

Come abbiamo annunciato nei giorni scorsi su Savonanews, nei primi due giorni di agosto si terrà ad Albenga “Terreni Creativi”, l’appuntamento culturale a cura di Kronoteatro che porta l’arte nelle aziende agricole della Piana Ingauna (leggi il programma QUI).

Era il 18 maggio quando Tommaso Bianco, fondatore di Kronoteatro, annunciava di non voler rinunciare a questa edizione dell’evento, pur con tutte le difficoltà organizzative del post-lockdown (leggi intervista QUI).

Sono passati due mesi e cogliamo l’occasione per fare il punto con lui.

Partiamo subito con i ringraziamenti: chi ha creduto in Terreni Creativi?

“I ringraziamenti vanno alla Regione, al Comune di Albenga, che ci ha sempre sostenuti, alla fondazione De Mari e all’azienda agricola Bio Vio che anche quest’anno ci ospita. E poi dobbiamo dire grazie a tantissimi sponsor privati che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento. Certo, sarà un’edizione diversa, ma siamo certi che il pubblico non resterà deluso”.

Questa edizione si intitola “Scàmpati”. Ma possiamo interpretarlo anche come uno “scampàti” al virus?

“Esatto, abbiamo puntato proprio su questa doppia accezione, basta spostare un accento. Ci sentiamo come dei sopravvissuti a un momento difficile, la paura di poter tornare a stare tutti insieme ha messo in pericolo la cultura. Abbiamo voluto fare un riferimento al nostro dialetto, dove la parola scàmpati ha un significato positivo, vuol dire goditi il momento, divertiti. Ma ci sentiamo anche un po’ come quel pugile presente sulla nostra locandina: certo, ha riportato un po’ di ossa rotte, è stato suonato, ma alla fine ha vinto lui e sorride per il traguardo conquistato”.

Un’edizione più sofferta delle altre: quali le maggiori difficoltà incontrate?

“Sicuramente ripartire è stata dura, inizialmente i protocolli di sicurezza non erano proprio chiarissimi sui presidi igienico-sanitari richiesti, sul numero di persone ammesse, sulle distanze… Persino sul numero di artisti consentiti simultaneamente sul palco. E il pubblico? Come avrebbe reagito a tutto questo? Le paure degli spettatori erano l’incognita più grande. Ma alla fine abbiamo iniziato a ricevere tanti riscontri positivi dai nostri affezionati, abbiamo capito che la richiesta c’era e ci siamo sentiti incoraggiati a superare le difficoltà”.

Ad agosto Terreni Creativi. E a partire da settembre? Altri progetti?

“Ovviamente dobbiamo seguire l’evolversi della situazione e delle normative a essa correlate, dobbiamo capire se e come cambieranno i protocolli di sicurezza. L’intenzione naturalmente è quella di organizzare come da tradizione la nostra Kronostagione teatrale allo Spazio Bruno. Ma oggi più che mai sentiamo l’esigenza di quel progetto di Teatro Astor a gestione comunale, del quale si parla da tempo, come alternativa per fruire di maggiori spazi. Sarebbe l’ideale".

Redazione

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