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Politica | 15 luglio 2020, 20:23

Progetto Maremma, la minoranza di Spotorno ribatte al sindaco: "Non ha dato risposta sul perché scelse l’accordo di programma bocciato dalla Regione"

Spiga e Bonasera ('Spotorno che vorrei') si rivolgono al primo cittadino Fiorini: "Non si ricorda di aver adottato una procedura che aveva lo scopo di mettere in evidenza l’interesse pubblico rispetto al privato? Quella procedura dette solo false illusioni ai privati investitori"

Progetto Maremma, la minoranza di Spotorno ribatte al sindaco: "Non ha dato risposta sul perché scelse l’accordo di programma bocciato dalla Regione"

"Nel rispetto dei tanti elettori che rappresentiamo e nel rispetto della verità e della trasparenza non possiamo evitare di rispondere alla replica del Sindaco sul Progetto Maremma. Come è suo costume quando è in difficoltà sale in cattedra e si mette ad impartire lezioni per dimostrare che lui è il più bravo di tutti mentre gli altri parlano 'e denotano poca conoscenza della normativa'. Gli abbiamo più volte suggerito di evitare di assumere i panni dell’uomo solo al comando con pieni poteri, come dimostrano le tante deleghe mantenute. Il giochino non funziona più! Spotorno ha bisogno di altro". Così Salvatore Massimo Spiga e Francesco Bonasera, consiglieri di minoranza a Spotorno del gruppo consiliare 'Spotorno che vorrei'.

"Venendo al progetto Maremma - proseguono dalla minoranza -rileviamo come neppure oggi dopo due anni e mezzo ha dato risposta sul perché scelse l’accordo di programma bocciato dalla Regione Liguria 'in quanto non sussistono i presupposti e le condizioni per la sottoscrizione da parte della Regione, dell’Accordo di Programma in argomento e che lo stesso richieda pertanto una sostanziale riconsiderazione per equilibrare le trasformazioni di pubblico interesse rispetto a quelle di interesse privato'. Forse ha la memoria corta? Non si ricorda di aver adottato una procedura che aveva lo scopo di mettere in evidenza l’interesse pubblico rispetto al privato? Quella procedura dette solo false illusioni ai privati investitori".

"Ed oggi il Sindaco ripropone l’intervento utilizzando una legge regionale che all’Art.1 del primo capoverso dispone 'La Regione, al fine di favorire il miglioramento della qualità ambientale, paesaggistica, architettonica e sociale del tessuto edificato, individua la rigenerazione urbana quale alternativa strategica al consumo di nuovo suolo e detta disposizioni per favorire la rigenerazione di ambiti urbani in condizioni di degrado urbanistico e edilizio' Concetto ribadito e ripreso all’Art.2 comma 1 'il Comune…..può individuare nel proprio territorio gli ambiti urbani in condizioni di degrado urbanistico ed edilizio che richiedono interventi di rigenerazione urbana...'"

"Fiorini forse era troppo giovane o a poco memoria ma la Maremma fu già interessata da un’operazione di riqualificazione urbana con nuove aiuole, nuovi parcheggi nuova circolazione viaria ed intervento edilizio di riqualificazione come fu il Residence Mimosa. La soluzione dell’ex Albergo Pippo va sicuramente ricercata ma non ci pare che la zona 'sia in condizioni di degrado urbanistico edilizio' come da delibera di giunta (due eletti) alla quale ci riferimmo nel nostro comunicato. Ed infine per onor di verità i mc deliberati dalla giunta Marengo furono 13.000 ora sono circa 18.000" concludono infine Spiga e Bonasera.

Comunicato Stampa

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