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Albisolese | 28 luglio 2020, 19:36

Albissola Marina, il 31 luglio l'inaugurazione della mostra ”Reticoli astrali/equilibri infinitesimali” di Stefano Colciago

Appuntamento fissato alle ore 18.00 alla Kélyfos Gallery in via Isola 15

Albissola Marina, il 31 luglio l'inaugurazione della mostra ”Reticoli astrali/equilibri infinitesimali” di Stefano Colciago

La Kèlyfos Gallery prosegue con il suo calendario espositivo con un nuovo appuntamento da non perdere in questo scorcio di estate d'arte albisolese: parliamo della personale di Stefano Colciago, splendida figura di artista, con una mostra intitolata “Reticoli astrali / equilibri infinitesimali”, che si avvale del patrocinio del Comune di Albissola Marina.

L'artista lombardo presenta nella sede della galleria in via Isola 15 una dozzina di opere di grandi dimensioni, sculture tridimensionali realizzate in poliuretano e in polistirolo, dove figure geometriche primarie ed arcaiche si intersecano in reticoli, curve e linee di forza che ci fanno viaggiare nel cosmo tra le scintille creative dell'universo e l'origine della vita. Gianluca Cutrupi e Roby Giannotti, titolare e direttore artistico della Galleria sottolineano: “Siamo felici di ospitare Stefano Colciago e di poter mostrare sulla scena artistica albisolese la sua ricerca con un lavoro di grande fascino sia per i contenuti che per i risultati estetici raggiunti”.

Nato a Garbagnate Milanese, classe 1962, Maestro d’arte dal 1979 e diplomato in Arte Applicata nel 1981, Stefano Colciago si laurea in scultura nel 1985 presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Co-fondatore e titolare del laboratorio artistico Omniart, dal 1987 al 2017 si specializza nella realizzazione di vetrate artistiche, mosaico, scenografia e decorazione. Unisce ora all’attività di artigianato artistico una personale ricerca plastica nell’ambito di un confronto immaginifico tra i postulati scientifici attuali e l’esplorazione di nuove verità. Racconta Stefano Colciago: “Mi affascina molto l'idea di un mondo come una tavola periodica. Nelle mie geometrie c'è la voglia di andare oltre gli assiomi e i dogmi religiosi, e di ricercare risposte nell'origine dell'universo ma anche nel riflesso che questo ha in ciascuno di noi. La stessa scienza, più avanza nelle scoperte e più si ritrova con dubbi ed interrogativi: in tutto questo ritrovo il senso del mistero e della bellezza nelle nostre vite”.

Venerdì 31 luglio 2020 alle ore 18, in occasione dell'inaugurazione, non mancherà sulla base di questi elementi un dialogo sull'arte che si annuncia di grande interesse tenuto dall'artista insieme ai responsabili della galleria.

Reticoli astrali /equilibri infinitesimali: la tavola periodica di Stefano Colciago

Quando le opere di un artista contemporaneo come Stefano Colciago incontrano le antiche pietre e mattoni della volta a botte della Kélyfos Gallery, parlare di creatività e di pensieri profondi tra spiriti liberi è naturale come respirare. C'è solo da scegliere da quale angolazione partire per provare a scandagliare l'animo umano e tutto ciò che ci circonda. Per prima cosa ci sono molte assonanze che avvicinano l'artista lombardo alla Galleria: il binomio fondante della sua ricerca di curve e linee geometriche che si incastrano,  macrocosmo/ microcosmo, si associa per certi versi a quello che caratterizza lo spazio fisico di Kelyfos e ciò che in esso si mostra, antico/contemporaneo.

In entrambi casi parliamo di opposti solo apparenti, in realtà elementi che fanno parte di un'unità di pensiero, nel tempo, nelle dimensioni e nello spazio, un unico filo logico che unisce il tutto, dove la vera differenza sostanziale dipende da che parte stai tenendo il filo tra le tue dita. Addentrandoci in questa altalena di combinazioni, le sue sculture tridimensionali mostrano un segno forte, incisivo, potente, che a sua volta sconfina nella leggerezza antagonista del polistirolo e del poliuretano. Sono chiari i riferimenti alle sue importanti esperienze di arte e artigianato nel restauro, nelle vetrate, nei mosaici e soprattutto nelle scenografie, realizzate proprio in quei materiali, capaci di evocare nei nostri sensi e nel breve spazio di una sera a teatro la monumentalità millenaria di mura megalitiche ancestrali inamovibili.

“Immagino il mondo come una grande tavola periodica” spiega Colciago “dalla quale si generano molteplici forme”. Questo suo modo di vedere oltre lo ha condotto nella sua ricerca estetica a generare figure geometriche primarie ed arcaiche; potrebbero essere parti infinitamente piccole, come un lembo di pelle visto al microscopio elettronico o, rovesciando la lente di ingrandimento, rappresentare costellazioni che si combinano tra loro in un universo che più si conosce più solleva dubbi e domande.  La scienza e la religione entrano prepotentemente nel contesto delle domande che Colciago si pone continuamente.  Anche perchè quando c'è libertà di pensiero è inevitabile andare oltre i dogmi che la religione, o le religioni, affermano come assiomi granitici.

Non potrebbe essere che così per l'animo di un artista ed è stato molto interessante ritrovarsi con Stefano e Gianluca a dialogare su questi temi che afferiscono non solo al significato dell'arte, ma anche a quello della vita e non solo dell'uomo. In questo suo “confronto immaginifico tra i postulati scientifici attuali e l'esplorazione di nuove verità” non si può non accostare il suo lavoro alla Sezione Aurea, un rapporto matematico costante che già gli antichi avevano scoperto in tanti organismi della natura e che, specialmente nel Rinascimento, i grandi maestri italiani avrebbero applicato in alcuni dei quadri e affreschi più celebri della storia dell'arte. E' un qualcosa che colpisce e lascia stupiti quando scorgi una legge matematica in natura, sulla cui genesi l'uomo nulla centra, che si combina con la variabilità degli elementi e dei colori creando forme di vita straordinarie, anche qui, similmente al pensiero di Colciago, alternando l'infinitamente grande con l'infinitamente piccolo.

Ma allora c'è davvero un senso preciso, di bellezza profonda e assoluta, insito nell'universo? Cosa sta dietro alle volute armoniche e perfette di una conchiglia che anno dopo anno si accresce attraverso quel rapporto geometrico matematico invariabile? Stefano Colciago nelle sue sculture segnate e profondamente solcate non solo dai suoi strumenti ma anche dai suoi pensieri ci invita al dialogo, ad andare oltre le nostre flebili ed arroganti certezze e, come di fronte ad una conchiglia sulla spiaggia, a lasciarci andare al piacere impagabile della scoperta attraverso l'arte.

Roberto Giannotti

Direttore Artistico Kélyfos Gallery

Comunicato Stampa

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