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Eventi | 29 luglio 2020, 10:30

L'oste "Giorgione" Barchiesi riceve ad Andora la prima targa dell'edizione 2020 di "Libri da gustare" (FOTOgallery e VIDEOinterviste)

La rassegna di cultura enogastronomica "Libri da gustare" del giornalista Claudio Porchia è stata inserita nell'ambito degli incontri con l'autore "Sguardi laterali" di Palazzo Tagliaferro

L'oste "Giorgione" Barchiesi riceve ad Andora la prima targa dell'edizione 2020 di "Libri da gustare" (FOTOgallery e VIDEOinterviste)

Un pubblico numeroso ma ordinato e composto, nel pieno rispetto delle normative di contenimento del Covid-19, ha assistito ieri sera alla presentazione del quarto volume di “Giorgione Orto e Cucina”, la collana di libri che trae ispirazione dal programma omonimo in onda dal 2012 su Gambero Rosso Channel.

L’evento era inserito nella rassegna “Sguardi Laterali”, nella suggestiva cornice del giardino di Palazzo Tagliaferro ad Andora, ed è terminato con la consegna all’oste umbro della prima targa dell’edizione 2020 di “Libri da gustare”. Questo prestigioso riconoscimento dal 2014 è gestito con scrupolo e grande passione dal giornalista enogastronomico Claudio Porchia, che tra migliaia di pubblicazioni di settore seleziona e premia ogni anno quelle che presentano il miglior lavoro di tutela delle radici storiche, culturali, sociali, territoriali della nostra nazione tramite la Cultura del Cibo.

“Oste, non chef”, si autodefinisce Giorgione Barchiesi, che sul palco andorese ha spiegato: “Siamo proprio due cose diverse. Chi è chef ha dedicato anni e anni di studio e di ricerca alla realizzazione di qualcosa di impattante e sorprendente sia a livello gustativo, con l’abbinamento di sapori spesso inconsueti, sia visivo, dalla ricerca cromatica all’impiattamento. Invece io propongo a tutti di riscoprire la cucina semplice, di una volta, fatta di prodotti sinceri e di autentica qualità, per la salute dell’individuo, perché mangiare bene e un po’ di tutto fa bene, ma anche come momento di socializzazione e convivialità, non solo nel mangiare insieme ma anche nel coinvolgere tutta la famiglia nella preparazione”.

E a proposito di prodotti di qualità, Giorgione ha pubblicamente elogiato le caratteristiche della cipolla belendina, De.Co di Andora, prima con stupore, dicendo: “Sono già stato in Liguria almeno dieci volte e puntualmente ogni volta scopro qualcosa di nuovo”, poi con soddisfazione nel descriverla: “Dolce, delicata, succosa, non si ripropone. Si presta a molteplici utilizzi, sulla griglia, oppure svuotata e farcita come un pomodoro, ma persino cruda”.

Cristina Enrile è stata eccellente conduttrice in un talk-show con molti ospiti: mattatori indiscussi l’oste umbro e il giornalista Claudio Porchia, che ha raccontato del contatto con Giorgione attraverso un amico comune, Vito.

Proprio Vito, all’anagrafe Stefano Bicocchi, riceverà a Riva Ligure la sua targa “Libri da gustare”, mentre ad Andora sarà ospite della rassegna AG Noir con il suo nuovo romanzo giallo. Vito è un personaggio poliedrico e imprevedibile: mago ai fornelli, ma anche scrittore, attore di cinema e teatro, cabarettista televisivo e molto altro.

E Porchia, nel ricordare il bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi, il riferimento per tutta la cucina moderna, ha sottolineato come l’ironia tagliente artusiana oggi la si possa ritrovare proprio nello stile frizzante di Giorgione e Vito.

Molti ospiti sul palco, dicevamo: a cominciare dai giovani agricoltori Francesco Puppo e Roberto Ciccione, del comitato per la tutela e la valorizzazione della cipolla belendina. Sono circa una decina i produttori locali che si sono battuti per la rinascita di questo pregiato ortaggio dalla storia ottocentesca. In due anni la succulenta cipolla ha ottenuto la De.Co e, dopo una prima annata dalla produzione volontariamente limitata per scopi sperimentali, oggi si veleggia verso gli oltre 100 quintali, facilmente acquistabili nelle botteghe del comprensorio a prezzi onestissimi nonostante sia un prodotto così pregiato.

Dopo di loro, Giovanni Puppo e Giorgio Guardone, rispettivamente presidente e vicepresidente del COA (Cooperativa Ortofrutticola Andorese), che hanno descritto le caratteristiche dell’inimitabile basilico locale, ma hanno anche offerto una carrellata sulle altre coltivazioni delle vicine Testico e Stellanello.

Tutto ciò ha offerto al sindaco Mauro Demichelis, tra i protagonisti del talk-show sul palco, lo spunto per una riflessione: “Andora è turismo ma non è solo mare. Abbiamo una piana vastissima e tantissimi produttori di eccellenze locali. Non siate timidi, visitate le nostre aziende agricole, entrate e scoprite le bellezze del turismo enogastronomico”.

Al termine della bellissima e riuscita serata, la consegna della targa a Giorgione da parte del sindaco, affiancato sul palco dal vicesindaco Patrizia Lanfredi e dall’assessore alla cultura Maria Teresa Nasi.

Alberto Sgarlato

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