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Politica | 01 agosto 2020, 09:30

Regionali, Bozzano "spiega" il suo appoggio a Toti: "Equilibrio, riflessione e comunità, elementi ben rappresentati dal Presidente"

Il candidato di "Cambiamo" alle prossime elezioni regionali si è soffermato sull'emergenza sanitaria e il no alla Milano-Sanremo dei sindaci del savonese

Regionali, Bozzano "spiega" il suo appoggio a Toti: "Equilibrio, riflessione e comunità, elementi ben rappresentati dal Presidente"

"Credo che ci sia tanto bisogno di moderazione e credo che Giovanni Toti impersonifichi quella voglia, modo di equilibrarsi che richiede la società attuale. Toti è un moderato, un riformista di idee e rappresenta in maniera ideale quella forma di equilibrio che le comunità richiedono oggi in un momento di difficoltà".

Il candidato di "Cambiamo" alle prossime elezioni regionali, il sindaco di Varazze, Alessandro Bozzano ha spiegato le motivazioni del suo appoggio al candidato e presidente uscente Giovanni Toti.

"Credo che nei momenti di difficoltà ci voglia equilibrio, riflessione e senso di comunità, questi elementi il presidente li ha ben rappresentati in questi 5 anni e mi sento veramente in maniera convinta di voler condividere un percorso che porterà la nostra regione a non essere più un'isola sotto il profilo economico, finanziario e infrastrutturale. Solo da un'inclusione vera potrà partire quello sviluppo da noi sempre voluto, porti benessere e l'equilibrio che noi vogliamo" prosegue Bozzano.

Bozzano si è poi soffermato sull'emergenza sanitaria e sulla Milano-Sanremo che non passerà dal savonese per via delle criticità legate alla sicurezza riscontrate dai sindaci costieri.

"Abbiamo vissuto un periodo tremendo sia sotto il profilo personale, che per il mondo sanitario e per i sindaci che dovevano amministrare delle comunità e prendere delle scelte. In quei momenti la preoccupazione per le conseguenze che poteva portare in tutti i settori sono state eccezionali, l'attenzione deve essere rivolta alle comunità in quanto la salvaguardia di esse è imprescindibile - prosegue il candidato alle prossime elezioni regionali - L'attenzione deve rimanere alta e la Milano-Sanremo è sempre stata una festa prima di una corsa, l'aspettiamo sempre tutti gli anni e vogliamo bene a questa manifestazione ma negare il passaggio non significa violare un principio tradizionale assoluto. Dobbiamo salvaguardare le comunità fin quando possiamo, ricordo che dal 12 luglio sono aumentate le ordinanze di sorveglianza attiva, gli assembramenti che si creano portano inevitabilmente a propagazioni minime di quel fenomeno bruttissimo che alcuni avranno dimenticato ma noi sindaci no. La Milano-Sanremo può aspettare".

Redazione

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