Elezioni comune di Savona

Elezioni comune di Varazze

Elezioni comune di Loano

 / Attualità

Attualità | 03 agosto 2020, 13:46

Inaugurazione nuovo ponte, Raffetto: "Il modello Genova prosegua con la rigenerazione dell’intero quadrante della Valpolcevera traguardando la città di domani"

Trompetto: "In un momento di crisi economica globale la città può essere laboratorio poiché meno ancorata rispetto alle capitali europee ad uno sviluppo speculativo"

Inaugurazione nuovo ponte, Raffetto: "Il modello Genova prosegua con la rigenerazione dell’intero quadrante della Valpolcevera traguardando la città di domani"

“Con l'inaugurazione del ponte 'Genova San Giorgio' si celebra un traguardo importantissimo per Genova e la Liguria tanto sul piano simbolico che infrastrutturale: la soddisfazione per il risultato raggiunto non deve però farci dimenticare quanto accaduto il 14 agosto di due anni fa in segno di rispetto per le 43 vittime del Morandi, i loro parenti ed amici”: queste le parole del presidente dell'Ordine degli architetti Paolo Raffetto.

“Fatta questa doverosa precisazione - prosegue Raffetto - vale la pena riflettere sul reale significato del ‘modello Genova’, da riferirsi all'unità d’intenti che ha visto tutti i soggetti coinvolti nel progetto lavorare nella stessa direzione, prim’ancora che alle deroghe concesse in via straordinaria per la realizzazione nel minor tempo possibile di un'opera di così fondamentale importanza per il territorio; un modello che non si esaurisce con la realizzazione del nuovo viadotto autostradale, ma deve proseguire con la rigenerazione dell'intero quadrante della Valpolcevera a cominciare dai lavori per il parco del ponte del quale monitoreremo attentamente gli esiti. Lo strumento utilizzato per l'individuazione del progetto vincitore, quello del concorso internazionale di progettazione, deve infatti rappresentare il vero modello Genova da replicare nei futuri processi di rigenerazione urbana, tanto nella città come nel resto del paese perché mette al centro la qualità dell'offerta architettonica ed il rapporto tra l'opera ed il territorio e la comunità destinati ad ospitarla”.

«Da questo punto di vista – conclude Raffetto – l'Ordine degli architetti di Genova è impegnato a traguardare la città di domani attraverso il progetto ‘Genova 2050’, una piattaforma aperta e partecipata che raccogliendo le più interessanti proposte di recupero dei tanti vuoti urbani ancora esistenti intende partecipare al dibattito intorno ai principali nodi irrisolti col proprio contributo di idee, progetti e visioni per la città del futuro”.

“Genova ha dimostrato d’essere città fragile, – spiega il presidente della Foage (Fondazione ordine architetti di Genova) Lorenzo Trompetto – caratteristica che spesso si può associare alle cose belle e preziose: la fragilità della città dev’essere però letta come un’opportunità, come un’occasione per cambiare ed evolvere, liberandoci da preconcetti e ottusi vincoli; ‘fragile’ è appunto il tema attorno al quale la Fondazione sta concentrando la propria proposta culturale di quest'anno cercando di stimolare un dibattito in questo senso. In un momento di crisi economica globale la città può essere laboratorio, caso studio, poiché meno ancorata rispetto alle grandi capitali europee ad uno sviluppo speculativo; in questo certamente il modello Genova, inteso solo come opportunità di riqualificazione di una parte di città, può essere considerato un esempio positivo. Certamente questo processo dovrà essere attuato con previsione e programmazione e non solo a tamponare situazioni d’emergenza: solo in questo modo potremo affrontare il cambiamento con maggiore serenità, potendo contare sul confronto tra le diverse ipotesi che solo lo strumento del concorso permette”.

Redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium