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Curiosità | 03 agosto 2020, 11:30

Raccontare le opere d’arte attraverso i piatti: una cena dedicata ai dipinti di Salvador Dalì

La cucina dello chef Filippo Cogliandro racconta l’arte surreale del pittore spagnolo

Raccontare le opere d’arte attraverso i piatti: una cena dedicata ai dipinti di Salvador Dalì

Ha riscosso un grande successo di pubblico e della critica la nuova sfida dello chef Filippo Cogliandro, che con una cena dedicata ai dipinti di Salvador Dalì ha lanciato una interessante iniziativa con cui contribuirà al restauro di opere d’arte di Reggio Calabria.

“L'A Cena Dalì”, questo il nome della cena, rappresenta un mondo onirico e fantasmagorico, un luogo di incontro fra cibo e surrealismo, l’occasione per reinventarsi e dare il via ad un sogno, quello di dare la parola alle opere d’arte attraverso i piatti della sua fantasia.

Le sontuose cene imbandite da Salvador Dalì e sua moglie Gala, leggendari momenti  a tavola, scoperti  in un libro di ricette che Dalí pubblicò nel 1973, “Les dîners de Gala”, nel quale svelava alcuni dei segreti sensuali, fantasiosi ed esotici che animavano le loro magnifiche feste.

Questa ristampa del volume originale pubblicato nel 1973 comprende tutte le 136 ricette illustrate appositamente da Dalí, suddivise in 12 capitoli e organizzate secondo l’ordine delle portate, senza dimenticare gli afrodisiaci, appropriatamente riuniti sotto il titolo di “je mange Gala”. Cibo e surrealismo illustrati come amanti appassionati fra sesso e aragoste, collage e cannibalismo, l’incontro tra un cigno e uno spazzolino da denti su una base per pasticcino.

Oggi l’editore TASCHEN rende nuovamente disponibile al grande pubblico questa rarità, presentando un’opera d’arte, un pratico ricettario e un’avventura multisensoriale dai ritmi lenti e languidi, una scoppiettante follia condita da fantasia e  intelligenza.

E lo chef Filippo Cogliandro si ispira all'artista Catalano per raccontare la sua Calabria, esplorando le declinazioni del Bergamotto di Reggio Calabria, della patata aspromontana e delle erbe aromatiche mescolandole a mare e a terra e trasformandole in pennellate di gusto per raccontare attraverso i suoi piatti le opere d’arte e creando così il primo grande evento di cucina e pittura, “L’A Cena Dalì”,  sul progetto di Elisabetta Marcianò.

Attraverso piatti realizzati con i prodotti tipici calabresi, lo chef ha portato per mano gli ospiti in un viaggio nell’universo surreale dell’artista spagnolo.

Una sala del suo Ristorante  L'A Gourmet L'Accademia, di Reggio Calabria,(www.laccademia.it) è diventata una sala espositiva di opere originali del Maestro Salvador Dalí, opere che fanno parte della collezione dell'editore Maurizio Gagliano

 

Il progetto, “L’A Cena Dalì”, rientra nella mission di Filippo Cogliandro,  quella  di creare un corridoio sinergico fra istituzioni, mondo dell’associazionismo e realtà della ristorazione per promuovere la rinascita della città, una economia circolare che possa permettere  alle aziende e alla città di ripartire anche dal punto di vista economico. 

L'evento, ideato da Elmar Elisabetta Marcianò e che si presta ad essere riproposto in altre città, è stato patrocinato da: Comune di Reggio Calabria città Metropolitana, Ambasciata di Spagna in Roma sez. Cultura, Consolato Generale di Spagna in Napoli e Consolato Generale di Spagna in Roma.

Crediti Foto: Franco Raineri 

Claudio Porchia

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