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Economia | 06 agosto 2020, 13:13

Altro che relax: per un savonese su tre le vacanze fanno paura (di furti)

Per molti, le vacanze sono sinonimo di libertà, di spensieratezza, di rilassatezza: stando ai risultati di un sondaggio, però, i cittadini di Savona non riescono proprio a staccarsi dalla quotidianità

Altro che relax: per un savonese su tre le vacanze fanno paura (di furti)

Per molti, le vacanze sono sinonimo di libertà, di spensieratezza, di rilassatezza: stando ai risultati di un sondaggio, però, i cittadini di Savona non riescono proprio a staccarsi dalla quotidianità e proprio nel periodo di ferie si acuiscono le ansie e le preoccupazioni, in particolare per le abitazioni lasciate incustodite.

Le paure dei savonesi sulle vacanze

È quello che rivela una ricerca eseguita dall’Osservatorio Sara Assicurazioni, la compagnia assicuratrice ufficiale dell’Automobile Club d’Italia: più del 30 per cento degli intervistati, infatti, indica proprio le vacanze come uno dei momenti in cui teme di più che i ladri possano introdursi nella propria casa, ovviamente vuota e indifesa.

Mettere in sicurezza le abitazioni

La prima e più comune reazione, comprensibilmente, è quella di cercare soluzioni per proteggere il perimetro domestico dalle intrusioni indesiderate: il 32 per cento dei savonesi ha già provveduto a installare un impianto di allarme, e la stessa quota di intervistati ha spiegato di aver rafforzato i dispositivi di sicurezza di porte e finestre, con un 18 per cento di persone che si è spinto a stipulare una polizza contro i furti, che risarcisca dagli eventuali danni subiti.

In molti ricorrono però a soluzioni artigianali e di dubbia efficacia: tra i deterrenti alternativi ci sono sistemi di allarme alla buona, fatti con oggetti messi davanti a porte e finestre che possano far rumore quando improvvidamente spostati dai malintenzionati (32 per cento di chi ha partecipato allo studio), l’abitudine di lasciare la luce accesa quando si esce per fingere una presenza vigile nel domicilio (usata dal 18 per cento dei savonesi) o il classico ricorso a un vicino gentile che possa controllare la propria abitazione (sempre il 18 per cento).

E c’è infine una quota pari al 26 per cento dei savonesi che dichiara di non aver adottato nessuna misura di protezione della propria casa nell’ultimo anno a causa del costo eccessivo di questi interventi.

Le soluzioni per rinforzare la protezione della casa

È su questo ultimo fattore che in realtà si può intervenire, perché oggi il mercato consente l’installazione di strumenti di protezione domestica a prezzi davvero contenuti, con resa garantita e funzionale: parliamo in particolare dei prodotti di PuntoSicurezzaCasa.it, uno degli specialisti a livello nazionale nella produzione e installazione di serramenti, infissi e porte blindate con il miglior rapporto qualità e prezzo. Oltre ai classici prodotti, come appunto le porte blindate, è possibile far ricorso anche alle persiane oscuranti per finestre per assicurare una migliore protezione della casa: ecco come.

Queste persiane sono realizzate con materiali di prima qualità che non necessitano di alcuna manutenzione, e nello specifico con alluminio e acciaio trattati attraverso speciali processi di verniciatura che li rendono inattaccabili dagli agenti atmosferici. Elemento interessante per chi è preoccupato da possibili intrusioni esterne, possono essere progettate anche sotto forma di persiane esterne blindate in acciaio, di massima sicurezza e con prestazioni paragonabili a quelle di una inferriata o di un serramento blindato.

Anche la variante in alluminio può comunque essere attrezzata per offrire un’efficace protezione antieffrazione di base, grazie alla possibilità di dotare queste persiane di serratura a cilindro europeo e sistemi di rinforzo strutturale, aggiungendo quindi un altro vantaggio a quello legato alle caratteristiche dell’alluminio, materiale che assicura un prodotto leggero, versatile, resistente, che non necessita di alcuna manutenzione.

Serve anche un po’ di buon senso!

Ma c’è anche un’altra accortezza che i savonesi – e non solo – possono prendere per percepire meno la minaccia di un furto in abitazione, ed è quella del buon senso: ad esempio, sarebbe meglio evitare di eccedere con la condivisione di informazioni attraverso i social network, che possono essere un mezzo “monitorato” dai malintenzionati per monitorare gli spostamenti degli abitanti di casa e sapere quindi quando c’è “via libera”. Per fortuna, almeno su questo fronte sembra che i nostri concittadini stiano imparando la lezione: quasi il 70 per cento degli intervistati, infatti, è convinto della necessità di fare un uso accorto e consapevole delle piattaforme social per non dare troppe informazioni su di sé e sulla famiglia.

Richy Garino

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