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Albisolese | 08 agosto 2020, 16:40

Parole ubikate in mare: lunedì 10 agosto "Noi, partigiani. Memoriale della Resistenza italiana”

Appuntamento alle ore 21.15, in Piazza Lam: partecipano Gad Lerner, Marco Revelli, Giorgio Scaramuzzino, Adelmo Cervi e alcuni partigiani. Introduce Renata Barberis

Parole ubikate in mare: lunedì 10 agosto "Noi, partigiani. Memoriale della Resistenza italiana”

"Noi, partigiani. Memoriale della Resistenza italiana”: lunedì 10 agosto, alle ore 21.15, in Piazza Lam ad Albissola Marina.

Partecipano Gad Lerner, Marco Revelli, Giorgio Scaramuzzino, Adelmo Cervi. Parteciperanno inoltre alcuni partigiani.

Introduce Renata Barberis.

In collaborazione con la Fondazione Nuto Revelli, l'Anpi Associazione Partigiani di Savona e di Albissola, Isrec Istituto Storico della Resistenza, La Via delle arti.

Evento nell'ambito del Festival Parole ubikate in mare. A cura della Libreria Ubik e del Comune di Albissola Marina. Ingresso gratuito. Posti a sedere limitati e con distanziamento, senza prenotazione. Posteggi in fondo a Viale Faraggiana.

Un racconto corale di malinconia ma anche di felicità, che riporta alla luce i valori civili fondamentali che oggi dobbiamo difendere. Un grande romanzo collettivo di formazione di un soggetto fragile e inestimabile: la nostra Costituzione democratica.

«Se di celebrazione si può parlare in questo caso, riguarda l'omaggio dovuto a chi seppe mettersi in gioco non solo per sé, ma per immaginare un futuro diverso per tutti. Consapevole che l'esito di quella scelta era tutt'altro che scontato»  (Il Manifesto)

«Un grande racconto in prima persona della Resistenza» - Vera Bessone, Corriere

"Chi è stato partigiano, resta partigiano per sempre".

La Resistenza e la sua memoria sono fatte di azioni e di luoghi divenuti simboli di un'epoca tragica ed eroica della nostra storia. Ma la memoria svanisce e gli errori della storia possono ripetersi. Quella dell'Anpi, di Gad Lerner (giornalista ex direttore del TG1 e conduttore di trasmissioni di successo come L'infedele, Pinocchio e L'approdo), di Marco Revelli (sociologo, scrittore, figlio del comandate partigiano Nuto Revelli) è una corsa contro il tempo per dare voce a donne e uomini che nel 1943 erano giovanissimi, adolescenti o persino bambini. Cosa passava per la testa di quelle ragazze e di quei ragazzi quando furono chiamati a una scelta estrema, rischiosa e difficile come quella di conquistare anche con le armi una libertà che molti di loro non avevano mai conosciuto? C'è il ragazzo veneziano di buona famiglia che lascia il suo liceo un anno prima della maturità per andare in montagna in Friuli, senza avvertire i genitori, c'è la quattordicenne sfollata in un casolare sull'Appennino che si mette quasi per caso a fare la staffetta su e giù per i boschi, il suo coetaneo figlio di un antifascista perseguitato che si separa dalla madre vedova e prende dimestichezza nell'uso delle armi, trasformandosi da apprendista di fabbrica in combattente. Un grande romanzo collettivo di formazione di un soggetto fragile e inestimabile: la nostra Costituzione democratica. Ricordi personali, episodi drammatici, dinamiche familiari, rievocazioni di figure ingiustamente dimenticate, ma anche riflessioni sul cammino incompiuto dopo la Liberazione si intrecciano in un racconto corale di malinconia ma anche di felicità, che riporta alla luce i valori civili fondamentali che oggi dobbiamo difendere.

Comunicato Stampa

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