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Al direttore | 10 agosto 2020, 14:37

Milano-Sanremo, Jan Casella: "Basta rimuginare sul passato, serve incidere sul futuro e compatti si tornerà a portare la corsa nel savonese"

Il consigliere comunale di "Alassio Volta Pagina" lancia un messaggio alle amministrazioni: "Il ritorno della 'Classicissima' il primo segnale da dare al mondo turismo degli sport all'aperto dopo quest'anno"

Milano-Sanremo, Jan Casella: "Basta rimuginare sul passato, serve incidere sul futuro e compatti si tornerà a portare la corsa nel savonese"

Sabato pomeriggio, la Milano-Sanremo si è svolta senza transitare sul territorio savonese, per la prima nella sua storia. Passata l’edizione 2020 della "Classicissima", finite le polemiche, è giunto il momento di pensare al futuro del nostro turismo. Le amministrazioni locali e gli addetti alla promozione devono considerare "acqua passata" la protesta con cui alcuni sindaci hanno dirottato la corsa fuori dal nostro comprensorio. Non ha senso rimuginare su quanto è successo. Possiamo invece incidere sul nostro futuro. Se il ponente savonese sarà compatto e si esprimerà in modo chiaro, allora la Milano-Sanremo tornerà a parlare savonese a inizio primavera.

Stiamo parlando dell’evento più importante che interessa la provincia di Savona per tradizione storica, telespettatori a livello mondiale e ritorno pubblicitario, con le splendide immagini della nostra costa riprese dall’alto. Il tutto nella seconda metà di marzo, quando l’alta stagione è ancora lontana. Riportare la corsa in Riviera è un impegno che dobbiamo prendere con le nostre attività turistiche: alberghi, residence, B&B, ristoranti, bar e qualsiasi altra azienda ne tragga vantaggio.

Il ritorno della "Classicissima" è il primo segnale che dobbiamo dare al settore dell’outdoor dopo le difficoltà di quest’anno. Lo sport all’aria aperta è la nuova frontiera del nostro turismo. Gli operatori turistici hanno già ottenuto grandi risultati nel nostro entroterra, dalla Manie alla Val Merula, da Castelbianco alla via Iulia Augusta, dalle valli del Centa al lago di Osiglia. Adesso tutte le amministrazioni devono remare nella stessa direzione per dare la giusta accoglienza a chi pratica mountain-bike, escursioni, arrampicata, canoa, parapendio e altre attività all’aria aperta.

Dobbiamo trasmettere con forza la nostra volontà di accogliere un turismo rispettoso della natura. Aprendo il nostro territorio alle manifestazioni sportive, a partire proprio dalla più importante: la Milano-Sanremo.

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