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Al direttore | 15 agosto 2020, 14:48

La lettera: "Il mio compagno disabile impossibilitato a scendere dall'auto perché bloccato da motorini parcheggiati abusivamente"

Succede a Savona, dove le aree laterali di movimento di un parcheggio riservato ai disabili sono state impropriamente sfruttate come spazio di sosta per ciclomotori

La lettera: "Il mio compagno disabile impossibilitato a scendere dall'auto perché bloccato da motorini parcheggiati abusivamente"

Qui di seguito pubblichiamo una lettera che ci giunge da un noto esponente del mondo culturale savonese e non solo. Per rispetto della Sua privacy, abbiamo scelto di tacerne il nome, limitandoci a riportare i fatti.

"Come spesso capita anche ieri mi sono recato a far spesa presso un punto vendita specializzato a Savona per acquistare prodotti di pulizia, con me c'era anche il mio compagno gravemente malato invalido al 100% e con unica possibilità di movimento grazie alla sedia rotelle.

Come previsto per  tutti gli invalidi si ha a disposizione quei pochi parcheggi adibiti apposta per poter far eseguire le manovre di movimento dell'invalido con la carrozzina, purtroppo appena giunto davanti al negozio ho trovato il parcheggio occupato da motorini, impossibilitato a parcheggiare  e a poter far scendere il mio compagno.

Mentre scendo per trovare una soluzione giunge il proprietario di un motorino che candidamente si infila il casco e cerca di partire, mi avvicino e gli chiedo se trova giusto parcheggiare il motorino sul posto invalidi, mentre se ne va arriva una signora col motorino e si posiziona al posto del motorino appena uscito, un po' innervosito faccio notare alla signora che quello è un posto per invalidi e non per i motorini; come risposta ho ricevuto con tono arrogante che lei poteva stare perchè a suo dire quello non era per gli invalidi ma per tutti e dunque non se ne sarebbe andata.

Ripeto per altre tre volte che quello è per gli invalidi e se non si vergognava, nulla da fare arrogantemente e con sfida mi invitava a chiamare i vigili perchè lei aveva ragione, assurdo  e davvero triste tale arroganza, ad un certo punto mi vedo costretto ad alzare la voce.

Un cliente che si trovava all'esterno e che aveva assistito alla scena ha tentato di spiegare le cose alla maleducata signora che continuava imperterrita a voler ragione, pure un altro cliente che stava uscendo lo ha fatto notare ma nulla, nel frattempo il mio compagno rimaneva bloccato. 

Costretto alle maniere forti urlai che se voleva occupare un posto invalidi avrebbe dovuto anche prendersi la loro malattia e se non si sentiva stronza a comportarsi così, ammetto che raramente uso parole forti ma qui non è bastata tutta la mia pazienza!

La signora impettita per la parolaccia mi minaccia di denuncia: avete capito bene, non solo occupa un posto invalidi, non solo insisteva con chiunque di aver ragione, mettendo in difficoltà la persona invalida ma con tutta l'arroganza in corpo si sentiva tanto nella ragione da minacciare la denuncia.

Fortunatamente ad un certo punto esce una commessa, la signorina Martina che assistendo al diverbio chiarisce le idee alla signora specificando che quello che stava occupando era destinato agli invalidi e che i motorini  hanno i loro parcheggi appositi proprio fronte ingresso, stizzita per la figuraccia finalmente si decide di spostare il motorino e a parcheggiare nell'apposito parcheggio!

Grazie alla sensibilità di Martina e alla sua professionalità, Beppe il mio compagno ha potuto godere di un suo diritto sacro santo!

Vorrei fare un appello a Vittorio Brumotti che tanto ha a cuore le persone deboli e lo invito a controllare presso i parcheggi invalidi di Savona , sia mai che qualche gogna mediatica  insegni a queste persone il rispetto per le persone poco fortunate! Credo che una persona intelligente davanti ad un invalido e dopo anche l'insistenza di altri clienti avrebbe recepito l'errore, chiesto scusa e si sarebbe prodigata a liberare il parcheggio occupato illegittimamente, per il resto mi auguro che il direttore del Punto Vendita dia un encomio alla commessa per la sua disponibilità , sensibilità e professionalità in difesa dei più deboli!

Mi auguro anche che le istituzioni si attivino per questo dilagare del malcostume  che tiene in ostaggio gente debole e indifesa e che si adoperi per sanzionare duramente chi con tanta arroganza e maleducazione calpesta tali diritti! Grazie ancora Martina".

Lettera Firmata

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