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Al direttore | 16 agosto 2020, 13:18

Un lettore: "In spiaggia al Prolungamento di Savona, tra sporcizia, rifiuti e accampamenti abusivi"

La testimonianza: "Mi danno con gentilezza un bigliettino con un numero progressivo... Ma a che cosa serve in uno scenario come questo?"

Un lettore: "In spiaggia al Prolungamento di Savona, tra sporcizia, rifiuti e accampamenti abusivi"

Da un nostro Lettore riceviamo e pubblichiamo questa lettera con due foto a corredo:

"Savona è una città ormai degradata: sono ampliamente documentati sui social e sui quotidiani tradizionali ed on line cittadini che commentano e documentano gli stati di degrado ed incuria in cui versa la città. Si sperava che un po’ di attenzione la si facesse (e soprattutto si facessero controlli) in questo periodo di pandemia sarebbe auspicabile almeno adesso con una ripresa marcata dei casi di contagio e con cluster attivi anche in città tra comunità sempre più giovani le quali non hanno nessun riguardo per le norme anti contagio raccomandate dall’OMS: mascherine, distanziamento, igiene delle mani.

Ieri sera assieme al mio nipotino abbiamo fatto un giro in città recandoci infine presso il prolungamento a mare dove attorno alle varie attrazioni erano sistemati centinaia di giovani tutti rigorosamente ammucchiati e senza mascherina (sottolineo tutti senza alcuna eccezione). Passando poi in zona giostre bimbi notavo all’interno delle aiuole veri e propri accampamenti con tanto di trolley sistemati in attesa, mentre in spiaggia assembramenti, tende montate dietro le barche e grigliate a gogò. Per evitare il peggio siamo andati via.

 

Stamane di primo mattino io, mia moglie e il mio nipotino ci siamo recati verso la spiaggia del prolungamento dove c’era l’addetto alla regolazione dell’afflusso che regolarmente ci ha muniti di biglietto, ricordandoci anche l’eventuale multa se fossimo stati sorpresi senza. Imboccata la scaletta lato piscina, lo spettacolo che si è presentato dinanzi a noi era raccapricciante.

 

Il degrado era totale: decine di tende con gente assonnata, per lo più volti di stranieri e soprattutto, al fondo della scaletta, un cumulo di un paio di  metri cubi di spazzatura, vicino ragazzi di colore che giocavano a calcio. Dopo di noi sono scese altre persone, cittadini savonesi che ci hanno detto di aver avvertito le forze dell’ordine e la capitaneria di porto. La stessa cosa avevo fatto io nei giorni scorsi purtroppo sentendomi rispondere dai vigili che loro sono in pochi e fanno ciò che possono cosa tra l’altro verissima e risaputa visto che da tempo lavorano sotto organico. Vicino al nostro asciugamano un’altra signora ci ha detto la stessa cosa: erano le 8.30.

Alle 11.05 abbiamo lasciato la spiaggia: in quel momento arrivavano Vigili Urbani e Polizia di Stato, anche loro sono rimasti allibiti dalla situazione e non hanno lesinato commenti in merito.

 

A questo punto vorrei capire a cosa servono quei signori che mi danno con gentilezza il bigliettino prima di scendere in spiaggia e soprattutto dove sono i controlli preventivi per evitare gli assembramenti ed il rispetto delle regole, regole di convivenza civile tra l’altro segnalate da apposita cartellonistica che a prescindere dal Covid-19 debbono essere rispettate e fatte rispettare da chi è preposto".

Lettera Firmata

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