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Sanità | 16 agosto 2020, 06:00

Quando la sfortuna diventa leggenda: non facciamoci rovinare le vacanze dal mal di denti

Se però siete voi ad essere in vacanza lontano da casa e vi succede un inconveniente al vostro sorriso, vi fornisco qualche suggerimento per limitare i disagi.

Quando la sfortuna diventa leggenda: non facciamoci rovinare le vacanze dal mal di denti

Cari Lettori, quest’anno, causa i periodi di forzata chiusura dovuti al virus, molti studi dentistici rimangono aperti anche in questi giorni, per poter completare le cure che non era stato possibile offrire ai propri pazienti durante il lock down. È quindi possibile che, in caso di emergenza agostana, possiate ricevere assistenza dal vostro dentista di fiducia (il mio studio, ad esempio, è aperto nel periodo delle vacanze estive perché ho molti pazienti “padani” che frequentano abitualmente Finale e che approfittano delle ferie per programmare controlli e terapie).

Se però siete voi ad essere in vacanza lontano da casa e vi succede un inconveniente al vostro sorriso, vi fornisco qualche suggerimento per limitare i disagi.

Se avete eseguito tutti i regolari controlli dal vostro dentista di fiducia (e lui ha lavorato correttamente) gli inconvenienti più probabili sono quelli dovuti ad un trauma accidentale o ad un vecchio restauro che abbia ceduto improvvisamente. Cosa fare?

  1. cerchiamo di valutare la “gravità del danno”, sia in base al fastidio che sentiamo, sia alle dimensioni del “buco” che ci ritroviamo in bocca. Un test utile è bere dell’acqua fredda: se accusate una fitta di dolore, che però passa immediatamente, vuol dire che il dente danneggiato è vitale ma non in pulpite (se curato in tempi brevi potrà essere conservato vitale); tenetelo ben pulito, fate sciacqui con collutorio al fluoro e recatevi da un bravo dentista prima possibile.
  2. Se il male è spontaneo (e non regredisce al cessare di uno stimolo) il dente è in pulpite (il “classico” mal di denti) e assumere antidolorifici potrà darvi solo un sollievo momentaneo: vi serve un dentista al più presto.
  3. Se, nonostante un danno importante ad un dente, non avvertite dolore, vuol dire che quel dente non è più vitale; ciò riduce il disagio immediato ma non rende la situazione meno grave… quindi valutate quando potrete tornare dal vostro dentista: se si tratta di pochi giorni potete limitarvi ad una igiene orale scrupolosa, in caso contrario cercate un bravo dentista nel vostro luogo di vacanza.

Come sceglierlo? Lontano da casa è ancora più difficile avere referenze da persone di nostra fiducia… per cui valgono sempre i consigli che ho pubblicato in un mio vecchio articolo (ecco il link https://www.savonanews.it/2010/10/21/sommario/finalese/leggi-notizia/argomenti/finalese/articolo/da-cosa-posso-capire-se-il-mio-dentista-e-bravo.html#:~:text=Parimenti%2C%20anche%20un%20lavoro%20eseguito,dall%27operato%20dell%27odontoiatra.  ) e se il dentista che trovate non corrisponde alle caratteristiche indicate, fatevi fare “il meno possibile”…

 

Buona domenica!

 

Dr. Attilio Venerucci

Prof. A contratto c/o

Master in Laser Dentistry

Università degli Studi di Genova

 

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