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Politica | 04 settembre 2020, 11:25

Turismo, Scosceria (FdI): "Tutelare le concessioni balneari esistenti, implementare l'offerta outdoor e cercare un turismo di qualità"

Il candidato di Fratelli d'Italia affronta uno dei temi maggiormente sentiti indicando quella che secondo lui è la rotta per far crescere ulteriormente uno dei principali settori dell'economia ligure

Turismo, Scosceria (FdI): "Tutelare le concessioni balneari esistenti, implementare l'offerta outdoor e cercare un turismo di qualità"

Tema su cui si dibatte da sempre nell'economia Ligure, in particolar modo negli ultimi anni con lo sviluppo non solo delle attività legate al mare ma anche con la crescente importanza che riveste per tutto il territorio l'outdoor, è il turismo.

Argomento su cui non può mancare l'attenzione dei prossimi candidati alle regionali, tra cui l'avvocato Renato Scosceria, inserito tra le liste di Fratellli d'Italia.

Parlare di turismo balneare non può che significare affrontare la cosiddetta normativa Bolkestein: "Le regioni devono tutelare con estrema fermezza le concessioni esistenti. Questo è il punto di partenza, perché non farlo e non dare certezze sulla perpetuazione nel prossimo futuro significa evitare che i titolari degli stabilimenti balneari procedano alle innovazioni necessarie. Sono perfettamente al corrente che esistano diverse situazioni per così dire critiche in questo contesto, per esempio per quanto riguarda strutture obsolete con mancanza di innovazione, però sono anche consapevole che sotto l'aspetto imprenditoriale questa situazione crei estreme incertezze, quindi chi fa impresa in questo settore è giustamente riluttante agli investimenti perché rischia di dare valore ad uno stabilimento a favore di chi, eventualmente, un domani vince una gara d'appalto. Gare su cui io sarei molto scettico, e non vorrei c'è un certo tipo di malavita mettesse le mani".

"Quindi tutelare gli imprenditori balneari dando certezza di continuità al loro lavoro e, se possibile, premiare chi ha intenzione di procedere a ristrutturazioni e ammodernamenti con finanziamenti adeguati alla situazione, a medio lungo termine anche bancari, che gli stabilimenti necessitano di avere" conclude l'avvocato Scosceria parlando di questo aspetto.

Il turismo ligure, in particolare quello savonese, non è però solo mare. Importanza la sta assumendo il fenomeno outdoor, che alcuni comuni stanno provando a gestire in maniera coordinata: "Intanto plaudo ai Comuni che si indirizzano verso una gestione consortile, perché al momento molti non hanno le forze o le capacità tecniche per assumere le giuste iniziative per gestire questo tipo di turismo. L'outdoor è una grandissima risorsa per i Comuni dell'entroterra e in questo senso la Regione dovrebbe farsi carico di una regolamentazione che già c'è in parte, ma che sia più organica tracciando e favorendo anche le strutture ricettive, perché parliamo di un turismo spesso legato a situazioni locative abbastanza precarie. Si dovrebbe inoltre provvedere, nei confronti di quei comuni che già provvedono meritoriamente in via consortile, a fornire finanziamenti e strumenti adeguati".

Uno strumento fornito ai turisti, invece, è stato il bonus vacanze. Una strada da percorrere seppur con metodologie differenti da quelle conosciute post lockdown: "Il bonus vacanze, per come lo abbiamo conosciuto, ha dimostrato sul campo falle e incomprensioni. Si può pensare un bonus che sia diretto, senza scaricare sulle strutture ricettive, attualmente prive di fondi, quelle che sono iniziative governative. Una sorta di bonus vacanze, anche se il termine può essere in proprio per questo tipo di iniziativa, deve premiare i fruitori e le strutture. Regolamentarlo e disciplinarlo può essere senz'altro più complicato, ma se c'è la volontà politica si può arrivare ovunque".

A corollario di tutto si potrebbe porre la ricerca di un turismo di qualità che coniughi i vari aspetti citati: "Si darebbe un grandissimo vantaggio alle realtà locali che ospitano queste strutture obsolete e magari derelitti. Queste vanno rivitalizzate coinvolgendo il privato, il quale a volte da solo Non hai mezzi finanziari per arrivarci. Lo Stato si faccia carico, anche non direttamente ma attraverso istituti bancari che sono coloro che ci guadagnano in operazioni di prestiti a medio-lungo termine, ed è una via da ricercare e coltivare con grande attenzione. Penso anche a chi pratica turismo sportivo, avrebbe la possibilità di ammirare un panorama diverso e vivere serenamente un ambiente più sano e distaccato dal caos delle città" conclude Scosceria.

CPE

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