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Politica | 06 settembre 2020, 13:20

Decreto semplificazioni, Zunato (Lega): "Bene che siano stati recepiti gli emendamenti, ma serve una riforma organica"

"Il rilancio del bel Paese passa da un approccio radicalmente diverso e dalla scelta di obiettivi di sviluppo chiari"

Decreto semplificazioni, Zunato (Lega): "Bene che siano stati recepiti gli emendamenti, ma serve una riforma organica"

"Gli emendamenti proposti dalla Lega ed approvati nel decreto semplificazioni avranno riverberi positivi per imprese e cittadini, tuttavia il Governo deve cambiare approccio nei riguardi del mondo produttivo e degli stessi cittadini". Ad affermarlo è l'assessore allo Sviluppo Economico ed Attività Produttive del Comune di Savona, Maria Zunato.

"La burocrazia così com'è da decenni, non solo non è funzionale allo sviluppo economico del nostro Paese, ma neppure come garanzia per il cittadino - prosegue Zunato - Abbiamo maree di leggi e norme che si sovrappongono, sovente con decreti attuattivi lacunosi, contraddizioni tra aspetti fiscali e civilistici che lasciano nel limbo dell'incertezza, procedure elefantiache che non servono se non ad oberare gli uffici della Pubblica Amministrazione e ad esporre il fianco a strade alternative illecite, per non parlare della inattuata madre di tutte le regole, ovvero chi fa cosa: dove troviamo stesse competenze tra enti di livello diverso che finiscono per collidere tra loro".

"Come coordinatrice della Commissione Anci Regionale  per lo Sviluppo Economico - continua l'assessore del Comune di Savona - già da tempo sottoscrissi proposte a supporto e rilancio delle attività economiche a seguito  dell'emergenza Covid -19, nondimeno in Italia la rivoluzione copernicana di cui necessitiamo consta del ridurre al minimo gli adempimenti, rendere le norme chiare e non soggette ad interpretazione, garantirne l'applicazione mediante controlli puntuali. L'incertezza tiene fermi gli imprenditori, costringendoli a non fare programmi che superino la sopravvivenza aziendale, inoltre la mancanza di una vera bussola in materia di sviluppo, ovvero della inattuata identificazione di settori  strategici sui quali procedere per una svolta concreta, non consente al mondo produttivo di avere una visione di lungo termine".

"Si dice sempre che l'imprenditore deve fare il piano industriale, ma vale anche per il Governo, iniziative slegate, assistenzialismo ed interventi una tantum come fatto fin qui, non servono a dare la sferzata di cui abbisogna il nostro sistema economico" conclude infine Maria Zunato.

Comunicato Stampa

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