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Attualità | 09 settembre 2020, 16:59

Scuola, Conte: “Nuovo inizio, ragazzi hanno pagato il peso dell’emergenza, insegnanti patrimonio inestimabile di competenza, passione e responsabilità”

Le linee guida: no alla mascherina in classe, solo in spazi comuni, all’ingresso e all’uscita. Azzolina: “Serve grande alleanza con le famiglie”

Scuola, Conte: “Nuovo inizio, ragazzi hanno pagato il peso dell’emergenza, insegnanti patrimonio inestimabile di competenza, passione e responsabilità”

Lunedì riapriranno le scuole dopo mesi di stop e quei tre mesi di lockdown e didattica a distanza che hanno segnato una generazione di studenti. Si torna in classe e, questo pomeriggio, il Governo ha spiegato le linee guida del ritorno tra i banchi.

Ad aprire la conferenza stampa è stato il premier Giuseppe Conte: “L’anno scolastico ricomincerà regolarmente anche se alcune Regioni hanno scelto di posticipare, ci sarà qualche cambiamento con qualche nuova regola. Il rientro in piena sicurezza è l’obiettivo prioritario di questo Governo. Siamo stati guidati da una stella polare: la salute dei cittadini. Serve uno sforzo ulteriore da parte di tutti, governo in primis, ma anche gli studenti, il personale scolastico e le famiglie. Per ripartire bene occorrerà uno sforzo collettivo. Non possiamo nascondere che bisognerà affrontare qualche disagio e mettiamo in conto che ci saranno nuovi contagi anche a scuola. È uno scenario inevitabile che dobbiamo predisporre senza farci sopraffare dalla paura”.

Abbiamo fatto il massimo per dare ai nostri ragazzi il meglio e per regalare alla scuola un nuovo inizio con più spazi, più docenti e meno alunni in classe grazie a un investimento da 7 miliardi da gennaio a oggi - ha proseguito il premier Conte - l’orario di ingresso potrà essere scaglionato, ma decideranno i dirigenti con gli Enti locali così come per il trasporto pubblico. Gli edifici hanno già a disposizione il gel per le mani così come le mascherine chirurgiche, ne abbiamo distribuite 11 milioni di gratuite al giorno. A scuola sarà consentito togliere la mascherina al banco a patto che ci sia il distanziamento di un metro, dovrà invece essere tenuta all’ingresso e negli spazi comuni e negli spostamenti. Non dovranno portare la mascherina gli alunni sotto i 6 anni. In soli due mesi ci siamo accaparrati 2 milioni e 400 mila banchi nuovi. C’è già un calendario di consegna. Abbiamo previsto che siano le famiglie a misurare la temperatura ai propri figli a casa. Se ci sono i sintomi l’alunno rimarrà a casa e la famiglia avvertirà il pediatra e la scuola. Qualora i sintomi arrivassero a scuola, allora andranno allertati i genitori e si valuterà insieme all’Asl se va fatto o meno il tampone. In caso di esito positivo sarà sempre il dipartimento a decidere se adottare o no la quarantena per i compagni o per i docenti. Per i trasporti i bus potranno essere riempiti fino all’80% con le mascherine. Abbiamo previsto l’assunzione di 160 mila docenti e 70 mila di ruolo a tempo indeterminato”. 

Giuseppe Conte ha chiuso con un appello ai ragazzi e un messaggio al copro docente: “Grazie perché sappiamo che siete stati voi a pagare il prezzo più pesante di questa emergenza, la scuola chiusa e la dea è stata un peso enorme per voi, staccarvi dai vostri compagni di scuola e di gioco. La tecnologia che avete avuto a disposizione non ha potuto compensare la vostra rinuncia. Sarebbe una bugia dire che dal 14 settembre sarà tutto meglio di prima, ma pur non potendo escludere che ci saranno delle difficoltà vi invito a rispettare le regole e affrontare fiduciosamente questo anno scolastico. Ci sarà un ritorno in presenza, si ritorna a scuola per apprendere e migliorare sé stessi. Agli insegnanti dico che a voi spetta un gravoso compito, dovrete fronteggiare le difficoltà, siete un patrimonio inestimabile di competenza, passione e responsabilità, cercheremo di valorizzare sempre più il vostro ruolo per migliorare i nostri ragazzi e la società. Se medici e infermieri sono stati i primi in trincea, voi adesso diventerete il punto di riferimento cui tutta la nostra comunità guarderà per proteggere ed educare i nostri ragazzi e costruire un futuro professionale. Tutto passa dalla scuola. Siamo tutti coinvolti in questa sfida e la vogliamo vincere tutti insieme”.

La conferenza stampa 

Pietro Zampedroni

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