/ Cronaca

Che tempo fa

24 Ore

Cerca nel web

Cronaca | 09 settembre 2020, 12:24

Mascherine non a norma: sequestrati 1 milione e 200 mila euro ad Irene Pivetti

Lo ha disposto la procura di Busto Arsizio che indaga sul caso della Only Italia Logistics Srl, all'esito della perizia sui dispositivi di protezione importati dalla Cina. L'ex presidente della Camera è finita al centro delle indagini condotte anche dalla Guardia di Finanza di Savona

Mascherine non a norma: sequestrati 1 milione e 200 mila euro ad Irene Pivetti

Evolve la vicenda giudiziaria a carico di Irene Pivetti, ex presidente della Camera e amministratore unico della Only Italia Logistics Srl, finita al centro di alcune inchieste della magistratura, anche savonese, per l’importazione dalla Cina di un carico di dispositivi di protezione.

Secondo quanto accertato dal pm della Procura della Repubblica di Busto Arsizio, Ciro Vittorio Caramone, sarebbero 23 i milioni di euro incassati per la vendita di 10 milioni di mascherine Ffp2, quelle destinate ad ospedali ed operatori impegnati nella gestione dei pazienti covid. Adesso il pm, dopo aver ricevuto la consulenza tecnica richiesta alla Italcert, società di certificazione milanese ritenuta leader in materia, ha disposto il sequestro preventivo di un conto corrente, aperto in una filiale romana, alla banca Sella Patrimoni.

La guardia di Finanza di Savona, su coordinamento della del colonnello Giovanni Palma, hanno sequestrato un milione e duecento mila euro. Stessa cifra trovata ad aprile scorso proprio dalle fiamme gialle delegate dalla Procura di Savona. In quella occasione il pm Giovanni Battista Ferro aveva disposto un ‘blocco’ probatorio delle somme, ma adesso la Procura di Busto Arsizio ha proceduto proprio con il sequestro. Sarà il Riesame di Varese ad esprimersi sulla decisione della Procura così come richiesto dalla difesa della Pivetti che impugnato l’atto.

All’esito del deposito della consulenza, e alle risultanze della Guardia di Finanza di Savona e Roma, il pm Caramone inoltre, ha integrato l’accusa per Irene Pivetti con quella di ‘frode in pubbliche forniture’. Contestazione questa che si aggiunge ai capi di accusa mossi in precedenza ossia frode in commercio, evasione dell’Iva e dei dazi doganali. Dalla consulenza infatti, sarebbe emerse che le mascherine vendute alla protezione civile, e anche smerciate alla farmacia di Savona, circostanza questa che ha fatto scattare l’inchiesta, “non sono qualificabili come Ffp2, anzi neppure come Ffp1”. Stando a quanto attestato dai periti del pm le mascherine, che avrebbero dovuto proteggere gli operatori sanitari dal coronavirus, all’esito della prova avrebbero retto massimo tre minuti prima di “sciogliersi”.

Nei mesi scorsi già l’asl 2 savonese aveva espresso un parere negativo, sempre all’esito della consulenza richiesta all’Italcert,  sull’efficienza e integrità di questi dispositivi, venduti dalla farmacia di Savona e sequestrato a fine marzo e dati anche alle Protezione Civile. Per i pm savonesi si trattava di “ poco più semplici fazzoletti” e non quindi di dispositivi efficaci che avrebbero dovuto proteggere i sanitari dall’esposizione al virus. Atti e risultanze questi inviate dalla Procura di Savona, ma anche dagli inquirenti di Siracusa, a quella di Busto Arsizio, competente per l’aeroporto di Malpensa ossia dove sono sbarcati materialmente i carichi di mascherine.

In totale, per la vendita alla protezione civile la Only Italia Logistics della Pivetti aveva infatti stipulato, il 17 marzo scorso, due atti negoziali con il 17 marzo. Il totale era di 28 milioni di euro, già saldato, per un carico di 15 milioni di mascherine. Per l’accusa la Pivetti, che avrebbe agito per importare dispositivi da destinare al mercato privato, non avrebbe pagato l’Iva.

redazione

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium