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Attualità | 11 settembre 2020, 16:24

Rialto, il sindaco Doglio replica su via Berea: "Ci siamo già attivati"

La Prima Cittadina rialtese ricorda le sedute pubbliche e le PEC nelle quali era già stato analizzato il problema

immagine di repertorio

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Valentina Doglio, sindaco di Rialto, replica alla lettera pervenuta alla redazione di Savonanews in merito alla situazione in via Berea.

"In riferimento all’articolo pubblicato in data 7 u.s., relativo al perdurare dello stato di chiusura di Via Berea, l’Amministrazione Comunale, da me presieduta, ritiene appropriato fare chiarezza in merito ai fatti descritti.

Alcuni mesi fa, a seguito di una richiesta di incontro per ottenere informazioni in merito alle scelte effettuate, un paio di rappresentanti degli abitanti delle due frazioni interessate sono stati ricevuti presso la sede comunale alla presenza mia e dell’Ass. Camera.

Si è trattata di una prima utile occasione di confronto sulla tematica.

A fine luglio è stata inviata alla mia attenzione una mail da parte di un altro residente della frazione, in qualità di portavoce delle problematiche legate alla chiusura della citata via.

Anche in quest’occasione si è cercato di motivare le scelte intraprese nel modo più esaustivo possibile.

In data 17 agosto mi è stata recapitata la raccomandata che riporta all’incirca i contenuti citati nell’articolo e corredata da un elenco di firme di residenti della zona e portatori di interesse.

A quella comunicazione è seguita, in data 24 agosto (una settimana dopo) il mio riscontro che si riporta integralmente di seguito:

A seguito della Vs. segnalazione cercherò di chiarire alcuni aspetti che evidenziate nella richiesta di informazioni.


Il mattino del 19/11/19 sono stata informata dell’accaduto e, recatami immediatamente sul posto, data l’urgenza ed il pericolo, ho provveduto alla chiusura totale e precauzionale del tratto, con O.S. 285. Questo in quanto non era possibile effettuare una puntuale ed affidabile valutazione tecnica.


Come ben noto, nei giorni immediatamente successivi, precisamente il 23 ed il 24 novembre, il Comune di Rialto è stato uno dei comuni più colpiti dell’intera regione.


Anche la frazione Berea è stata fra quelle interessate dall’emergenza, a causa dell’occlusione della tombinatura sottostrada e la successiva fuoriuscita del piccolo rio su via S. Lorenzo.


Questo ha causato un cedimento stradale che ha compromesso la stabilità del tratto interessato e, con O.S. 288, si è provveduto alla chiusura della parte della via compresa tra il bivio per Loc. Piandarena e Berea, lasciando di fatto le due frazioni isolate.


Nei giorni successivi, il locale Comando dei VV.FF., con proprio fonogramma, ha espresso parere favorevole alla riapertura, seppur con limitazioni di via Berea; tale documento si è concretizzato nell’O.S. 290, con la finalità esclusiva di garantire un accesso ai residenti, liberandoli dall’isolamento, consci comunque della precarietà e pericolosità del tratto.


Questa condizione è evidenziata dal fatto che, in caso di allerta meteo arancione o rossa, la strada avrebbe dovuto essere chiusa al traffico.


Si è quindi optato per la soluzione meno rischiosa per l’incolumità pubblica, date le condizioni precarie ed incerte della via alternativa ed in attesa della valutazione delle condizioni della stessa.


Tutta questa lunga cronistoria per chiarire che non si è trattato di decisioni né casuali, né avventate, né tantomeno contraddittorie, ma frutto di riflessioni e attente valutazioni effettuate congiuntamente con l’Ufficio Tecnico Comunale per gli aspetti di carattere tecnico.


Sono state attivate le procedure di somma urgenza, tra le altre, per la sistemazione di via S. Lorenzo, dato che è risultato essere l’intervento più veloce e operativamente meno complicato e comunque in grado di garantire l’accesso alle abitazioni delle borgate in totale sicurezza, nonché consentire il ripristino del servizio di trasporto pubblico locale.


L’intervento di somma urgenza è volto a eliminare nel modo più tempestivo possibile esclusivamente la condizione emergenziale.


A seguito, inoltre, dell’asfaltatura di una porzione ammalorata, via S. Lorenzo presentava le condizioni di sicurezza, tali da garantirne la riapertura, avvenuta per mezzo dell’O.S. 309, condizioni di sicurezza peraltro migliorate anche dall’installazione di nuovi specchi parabolici.


Per via Berea è comunque stato richiesto il finanziamento tramite compilazione delle schede di segnalazione danni; l’intervento di ripristino previsto ha un costo complessivo di circa € 150.000.


Dato che l’intero territorio comunale ha avuto pesanti conseguenze dagli eventi alluvionali (circa 2.500.000 € solo per la parte comunale, escludendo quindi danni a privati e parte provinciale) e che non era possibile intervenire in somma urgenza su tutte le criticità (ogni importo in somma urgenza genera debiti fuori bilancio), si è reso necessario effettuare delle scelte, secondo alcune priorità.


Ogni intervento di somma urgenza è, infatti, servito a rimuovere un pericolo incombente (es. masso su via Umberto I° o smottamento su via Cheirano) oppure a ridare viabilità nelle località completamente isolate (es. via S. Lorenzo, via Melogno, via Collarina).


Sperando di aver chiarito le perplessità dei firmatari e rimanendo comunque a disposizione, porgo distinti saluti.”

Il documento è stato inviato alle caselle pec di Prefettura e Comune di Calice Ligure, in quanto questi enti erano stati destinatari, per conoscenza, della missiva dei firmatari.

Relativamente a questi ultimi, dato che non è stato possibile individuare il soggetto che ha redatto la lettera, in quanto la stessa non è stata firmata da un singolo, ma era corredata da un elenco di sottoscrizioni, si è ritenuto opportuno inviare una comunicazione pec all’ente pubblico riportato sulla busta utilizzata per la spedizione.

Questo, probabilmente, ha generato il lamentato ritardo.

Tutta la documentazione è comunque consultabile su appuntamento presso gli uffici comunali.

Entrando, invece, nel merito di quanto riportato nell’articolo, siamo in grado di rassicurare i residenti ed i frequentatori del nostro comune, in quanto i mezzi di soccorso e di servizio sono nelle condizioni di svolgere la propria preziosissima funzione.

La via che viene utilizzata come unico accesso alle frazioni Berea e Costa (via S. Lorenzo), così come la stessa via Berea, non presenta caratteristiche di larghezza differenti da quelle di qualsiasi altra strada comunale del territorio, peraltro tipiche di ogni comune montano.

La differenza fra i due tratti è rappresentata dal fatto che, nella prima, si attraversa un piccolo centro abitato e la deviazione comporta una distanza di percorrenza maggiore di circa un chilometro.

Si è, comunque, provveduto alla sostituzione/installazione di alcuni specchi parabolici e a sistemare un tratto mediante asfaltatura per migliorarne la sicurezza.

La temporanea riapertura della via, da novembre a marzo, era stata disposta unicamente per garantire un accesso ai residenti che altrimenti sarebbero stati isolati; non appena possibile ne è stata disposta nuovamente la chiusura, sia su parere del nostro UTC, che di un esperto tecnico peraltro abitante in una delle due frazioni coinvolte.

Queste mie precisazioni non vogliono essere occasione di polemica, ma semplicemente fonte di trasparenza e informazione, due caratteristiche che la mia Amministrazione ritiene fondamentali.

Colgo l’occasione anche per ringraziare pubblicamente tutti gli abitanti del mio comune, molti dei quali dalla fine dello scorso novembre hanno visto notevolmente cambiate le loro quotidiane abitudini.

La frana che ha interrotto la S.P. 17, tristemente nota come “voragine”,ha causato anch’essa notevoli disagi: alcuni residenti della zone coinvolte sono stati evacuati, alcuni isolati per circa un mese a causa di altri cedimenti sulla via alternativa di comunicazione.

Tuttora sono costretti a percorrere un tratto più lungo, ripido e con molti tornanti; inoltre le frazioni sono servite da un servizio autobus ridotto.

I residenti delle vie Collarina e Scotti riescono a raggiungere le proprie abitazioni solamente a piedi: il transito è consentito solo a mezzi di soccorso e di servizio.

Auspichiamo che vengano presto erogati, dagli enti competenti, i fondi utili alla sistemazione del nostro territorio.

Il Comune di Rialto, così come ogni altro comune di piccole dimensioni, non dispone di un bilancio che consenta di intervenire con propri fondi.

Confidiamo, compatibilmente con le vigenti misure per l’emergenza sanitaria in corso, di organizzare un incontro pubblico su queste tematiche e per effettuare un bilancio dei primi due anni del nostro mandato".




Comunicato stampa

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