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Politica | 11 settembre 2020, 14:44

Niero (Pd): "Un vero rilancio delle filiere agricole"

Il candidato alla Regione del Partito Democratico: "Sostegno alle coltivazioni identitarie e storiche, riscrivere i PSR, non perdere un euro degli stanziamenti per la categoria"

Niero (Pd): "Un vero rilancio delle filiere agricole"

Massimo Niero, candidato del Partito Democratico alle elezioni regionali del 20 e 21 settembre prossimi, spiega le sue proposte per il rilancio dell'economia agricola.

"Siamo per uno sviluppo delle attività agricole del territorio con un sostegno alle coltivazioni identitarie e storiche, come quelle dell’ulivo e della vite, oltre alle tipiche colture orticole locali.

E’ indispensabile riscrivere i Piani di Sviluppo Rurale dando forte priorità alle aziende agricole rispetto agli altri soggetti beneficiari. Inoltre, è indispensabile non perdere un euro di risorse stanziate a favore delle filiere agricole come avvenuto in questi anni con l’Assessorato di Mai e la giunta Toti.

Un aumento delle attività agricole porterebbe ad una maggiore salvaguardia del territorio sotto il profilo idrogeologico, della prevenzione dagli incendi e dell’aspetto turistico-paesaggistico.

Tutto il comparto, inoltre, ha bisogno di interventi protettivi rispetto ai possibili danni causati dal maltempo, così come servono tutele dalle incursioni della fauna selvatica per tutti i coltivatori diretti, con criterio e concretezza, non come fatto in questi anni fornendo assist solo al settore della caccia, anche perché i risultati fallimentari sono sotto gli occhi di tutti.

Vogliamo, inoltre, agevolare l’accorpamento dei terreni così da aumentare la dimensione media delle piccole aziende liguri e renderle più forti e competitive.

Siamo di fronte ad anni decisivi: le nostre eccellenze agroalimentari, vino, olio e ortaggi, così come tutto il settore floricolo, passando per l’agro-forestale e gli stessi agriturismi devono contare su una politica regionale di sviluppo, crescita e sostegno incondizionato, anche per garantire importanti posti di lavoro.

Bisogna anche incentivare ed aiutare le attività gestite da giovani, incentivando la ricerca di finanziamenti europei. Il recupero di zone rurali per finalità agricole-ricettive, la valorizzazione dell’entroterra e del territorio passano attraverso aiuti strutturali destinati proprio alle giovani generazioni".

CPE

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