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Politica | 11 settembre 2020, 16:36

Stefano Mai replica a Niero: "Mai perso un euro per l'agricoltura nonostante il vostro PSR confuso e mal pensato"

Mai: "Il vostro PSR nel luglio 2015 fermo a Bruxelles per i vostri compagni di partito e per le loro disattenzioni. Nonostante questo e le mille difficoltà abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi"

Stefano Mai replica a Niero: "Mai perso un euro per l'agricoltura nonostante il vostro PSR confuso e mal pensato"

Sul tema dei fondi per l'agricoltura l'assessore regionale uscente replica a Massimo Niero: "Vorrei ricordare al candidato del Partito Democratico, Massimo Niero, che il PSR è stato scritto dal suo partito. 1000 pagine e 50 sottomisure. Ognuna corrispondente a un bando diverso. Un marasma confusionario e mal pensato. Vorrei anche ricordare che quando mi sono insediato, nel luglio 2015, era ancora fermo a Bruxelles, quindi è partito con due anni di ritardo sempre per disattenzione dei suoi colleghi di partito."

"Nonostante tutto questo e le mille difficoltà, siamo riusciti a non perdere nemmeno 1 euro, raggiungendo tutti gli obiettivi e impegnando le risorse anzitempo, mentre c'era qualcuno che gufava e sperava che perdessimo dei soldi."

"È certamente un PSR da riscrivere, che sicuramente deve dare maggiori risposte al territorio. Per questo motivo ho già concordato con le associazioni di categoria, 9 tavoli di lavoro per modificare le misure per il 2021 e porre le basi per la riscrittura del PSR che partirà nel 2023."

"Mi sembra che a parlare sia qualcuno che non conosce la materia e i fatti. È necessario, infatti, ricordare che siamo anche stati penalizzati da Agea su indicazione dei Governi di sinistra, e questo è emerso chiaramente nei confronti con la Commissione Europea, in quanto non ci venivano assegnate le applicazioni per l'apertura dei bandi e le istruttorie delle domande. Ma nonostante tutto, siamo riusciti a riposizionarci sopra la media delle altre Regioni nella gestione dei fondi." 

"Nella politica agricola regionale il PSR deve essere uno strumento e non il fine. Quindi l'obiettivo per come l'ho sempre interpretato io, non è quello di permettere alle aziende di accedere contributi, ma è quello di sviluppare le imprese anche con l'aiuto di questi contributi. Per questo motivo mi sono concentrato sulle filiere, sulla ricerca, sulla trasformazione e sull'attivazione di nuovi canali commerciali. Non sono esattamente favorevole all'aggregazione delle imprese e ritengo che tutte quante debbano avere la stessa dignità, sia le piccole, che le grandi. E quindi chi non ha la possibilità di svilupparsi ulteriormente debba essere ugualmente aiutato. Sono però assolutamente favorevole, e ne ho dato già ampia dimostrazione, al lavoro di squadra. Vorrei che non dovessimo essere costretti a cedere alle richieste dei commercianti e per questo motivo ho anche progetti per stimolare il consumatore a cercare i nostri prodotti: i prodotti liguri."

CPE

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