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Sanità | 11 settembre 2020, 16:10

Niente bonus covid ai medici del 118, il sindacato Fimmg: "Noi, dimenticati dalla Regione"

Spiega il Consiglio esecutivo della Liguria: "Alcuni dei nostri hanno contratto il virus, altri hanno temuto d'infettare i propri cari, eppure siamo 147 medici dimenticati nei conteggi regionali"

Niente bonus covid ai medici del 118, il sindacato Fimmg: "Noi, dimenticati dalla Regione"

Scrive in una nota il Consiglio esecutivo del sindacato Fimmg Est 118 Liguria: "Il sistema regionale emergenza sanitaria, istituito con D.P.R. del 27 Marzo 1992 rappresenta l’istituto del SSN finalizzato ad assicurare la gestione sul territorio delle emergenze-urgenze sanitarie, e come tutti i medici dipendenti del SSN, anche noi medici convenzionati siamo dispiegati ad affrontare questa pandemia devastante.

Dopo quasi due mesi di ripetuti tentativi di contatto con la Regione Liguria per avere informazioni sull’erogazione del Bonus COVID ai medici convenzionati del Sistema di Emergenza Sanitaria Territoriale 118, e vista la riconosciuta equiparazione dell’attività lavorativa di tali medici a quella dei dipendenti del SSR, che oltre a lavorare direttamente sul territorio, in molti casi lavorano nei medesimi Pronto Soccorso della Regione, abbiamo appreso, per vie informali, che non verrà riconosciuto alcun beneficio per aver contribuito in maniera costante e consistente all’Emergenza Coronavirus.

Anche tra questi, alcuni hanno contratto l’infezione da COVID-19. Gli eroi sono già stati dimenticati, ma non tutti, solo quelli che nelle case, tramite le automediche, e nei Pronto Soccorso della Regione Liguria hanno affrontato, come gli altri colleghi, questa terribile emergenza, senza defezioni, ammalandosi, avendo gli stessi timori dei nostri colleghi dipendenti di infettare i propri cari.

La Regione si dimentica di noi, 147 medici, a fronte di una spesa di circa 147.000 euro netti, e non si parla certo di milioni di euro. A questo punto ci chiediamo se lo stato giuridico che ci descrive (medici convenzionati invece che medici dipendenti) possa giustificare una discriminazione di trattamento cosi evidente! Attendiamo risposte, in questa fase così delicata, dove ancora non sappiamo cosa accadrà nel prossimo futuro, augurandoci tutti che si possa tornare ad essere medici liberi di stringere la mano ai nostri pazienti senza barriere".

Comunicato stampa

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